Théâtre Vidy-Lausanne

Théâtre Vidy-Lausanne: una stagione nel segno della sostenibilità

nt, ats

31.8.2021 - 10:17

Vincent Baudriller, direttore del Théâtre Vidy-Lausanne ha presentato ieri il programma della prima parte della stagione 2021-2022. (foto d'archivio)
Keystone

Il Théâtre Vidy-Lausanne ritroverà il suo pubblico con una ventina di spettacoli durante la prima parte della stagione 2021-2022. Il programma, basato sul tema della sostenibilità, offrirà un panorama della creazione contemporanea svizzera e internazionale.

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31.8.2021 - 10:17

Dopo mesi di chiusura seguiti da aperture limitate, questa nuova stagione è ricca di nuove creazioni e di spettacoli riprogrammati, ha annunciato ieri Vincent Baudriller, direttore del Théâtre Vidy-Lausanne, in conferenza stampa. Come le creazioni, le proposte rinviate a causa della crisi sanitaria rappresentano circa un terzo della programmazione.

La stagione si aprirà con due creazioni che offrono un'immersione nella natura: una sarà legata al mondo animale in collaborazione con ShanjuLab di Gimel (VD), l'altra alla vita sottomarina con la performer Anne Rochat a La Tour-de-Peilz (VD).

Progetti ecologici

Si aprirà poi il progetto «Théâtre durable?» (Teatro sostenibile?) con una creazione ecofemminista della regista teatrale Katie Mitchell, «Un'opera per i viventi in via d'estinzione». L'opera ecologicamente esemplare, in cui due ciclisti generano elettricità sul palco, verrà ricreata in altri paesi senza ricorrere a viaggi o trasporti, ha spiegato Vincent Baudriller.

Le questioni ecologiche risuonano anche nell'opera di Guillaume Béguin «Les nuits enceintes» e ne «La lune est en Amazonie» della compagnia colombiana Mapa Teatro. Nonché nelle conferenze stravaganti dell'Atlas de l'Antropocène.

Nonostante il Théâtre de Vidy stia cercando di ridurre la sua impronta di carbonio, è essenziale che continui ad accogliere artisti da tutto il mondo. Ospita infatti «Trio, for the beauty of it», tre artisti di danza urbana provenienti da Abidjan, Messico e New York, nonché le creazioni singolari di due coreografi marocchini.

Mastroianni e Bruni-Tedeschi

Con la truppa degli «Idoles» raggiunta da Chiara Mastroianni, Christoph Honoré torna a Vidy con «Ciel de Nantes» e le storie ereditate dalla sua famiglia. In «Toi», l'attrice Valeria Bruni-Tedeschi si rivolge alla madre pianista attraverso le parole senza ritegno di Pascal Rambert.

Christoph Marthaler proporrà la sua prima creazione realizzata a Vidy nel 2020, «Aucune idée», con il suo attore feticcio, lo scozzese Graham Valentine.

Certificato Covid necessario

A causa dei lavori di rinnovo del teatro, gli spettacoli verranno presentati nelle due sale ancora aperte a Vidy, il Pavillon e la sala René Gonzales o al di fuori delle mura, all'Università di Losanna, al teatro Octogone di Pully (VD) e all'aperto. Una delle sfide sarà il ritorno del pubblico. «Sappiamo che la situazione non sarà semplice», ha osservato Vincent Baudriller.

Senza contare che l'accesso alle sale sarà consentito soltanto con un pass sanitario, su domanda della città di Losanna e in vista della consultazione lanciata dal Consiglio federale. Una misura che Vincent Baudriller spera duri il minor tempo possibile.

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