Mondiali di calcio 1426 lavoratori morti per dar vita anche a Qatar 2022

bfi

15.6.2019

Getty Images

Un documentario dell'emittente tedesca WDR porta alla luce la drammatica e tragica condizione di migliaia di lavoratori coinvolti in Qatar 2022.

Sono 1426 i lavoratori nepalesi morti in Qatar gli ultimi dieci anni in Qatar. Secondo il governo nepalese gli incidenti nei cantieri e le misere e deprecabili condizioni di vita dei lavoratori nepalesi e non solo provocano circa 110 vittime ogni anno. 

Dinesh Regimi, un giornalista di Katmandu che ha trascorso tre anni in Qatar come reporter, ha dichiarato che le condizioni per i lavoratori nepalesi non sono migliorate da quando il paese arabo ha iniziato i lavori per Qatar 2022, la Coppa del Mondo di calcio assegnata dall'allora presidente della FIFA Josef Blatter.

“A questi poveri lavoratori è stato negato uno stipendio base, le loro condizioni di vita erano pessime e c’era sempre una lunga fila davanti  all’ambasciata nepalese a Doha in cerca di aiuti e soccorsi “, ha raccontato  Regimi ai colelghi tedesci di WDR. 

Secondo le informazioni raccolte dai reporter tedeschi, alcuni lavoratori sono morti mentre lavoravano, altri mentre dormivano.

"Il calore e le condizioni di vita hanno causato la morte di molti. Il governo del Qatar non condurrebbe alcun post-mortem su questi lavoratori." 

La storia di Jagat, la storia di molti, raccontata e documentata dal report Regimi, parla di un lavoratore nepalese che andò in Qatar a cercare lavoro per aiutare la famiglia. Dopo sei mesi Jagat fu ucciso da un arresto cardiaco, "causato dal caldo intollerabile e dalle povere condizioni di vita", hanno commentato i famigliari. 

Da maggio a settembre, a Doha, le temperature diurne stazionano attorno ai 40°, mentre le minime scendono raramente sotto i 30°. 

Incontrato dai giornalisti tedeschi, un funzionario del governo del Nepal ha dichiarato che il suo Paese è al corrente della situazione in Qatar e delle difficoltà che i lavoratori nepalesi devono affrontare. "Cerchiamo di scoraggiare le persone dall’andare in questi posti". 

Nonostante ciò sono sempre in molti a partire verso il Qatar. 

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