Hazard: «Con gli allenatori italiani perdi un po' il piacere di giocare»

16.1.2020 - 12:57, bfi

Eden Hazard, 29 anni
Getty

Il centrocampista belga del Real Madrid Eden Hazard, in un'intervista rilasciata a Sport/Foot Magazine, esalta Zidane e rimprovera lo stile degli allenatori italiani avuti in passato.

Sembra che non tutti debbano lasciare la patria per essere riconosciuti come profeti.

Nell'Italia del pallone infatti, Maurizio Sarri e Antonio Conte stanno raccogliendo di nuovo grandi consensi dopo aver tentato l'esperienza in Premier League. I due, rispettivamente alla guida di Juventus e Inter, si stanno contendendo la testa della Serie A.

Eden Hazard, centrocampista belga del Real Madrid, che ha giocato al Chelsea sotto la guida sia di di Conte che di Sarri, sembra non abbia apprezzato più di molto il loro stile. Sicuramente meno, ora che ha conosciuto Zinédine Zidane.

Meno piacere con gli allenatori italiani, Zidane è un'altra cosa

«Il nostro allenamento oggi è sempre con la palla. Il piacere di giocare, prima di tutto. I movimenti, le partitelle... - ha detto il fantasista offensivo del Real Madrid e della nazionale belga - Quando conosci gli allenatori italiani hai molto meno piacere. È tutto più inquadrato e ripetitivo. Il piacere lo trovi vincendo. Sono stato tre anni con allenatori italiani. Riscoprire questo piacere mi fa bene». 

L'idolo Zizou

Non si può qui tralasciare un importante dettaglio, che lo stesso Hazard ha ricordato nel corso dell'intervista: «Zidane è sempre stato un mio idolo.»

Proprio a proposito del tecnico francese, illuminato ex numero 10 di Francia, Juventus e Real Madrid, il 29enne belga ha detto:

«Non ho mai avuto la possibilità di parlare molto con Zidane prima di arrivare al Real. La prima volta è stato durante gli Europei del 2016 in Francia. Mi ha telefonato e mi ha detto: sarebbe bello se tu venissi a Madrid. Quando ti chiama Zizou, sai che si tratta di un'occasione importante».

Il mito Real Madrid

Importante non certo solo la chiamata di Zinédine Zidane, ma anche l'onore e il prestigio di poter vestire la camiseta blanca, quella del Real, club che ha fatto la storia del calcio e che ancora oggi domina il panorama europeo.

«Lo stadio è magico. La maglia bianca impeccabile ed eccezionale. Un mito. Era logico, prima o poi, firmare per questo club. Avrei anche potuto farlo prima. Quando ero al Lille c’era la possibilità ma non la colsi.»

Troppo forte fu allora il richiamo del Chelsea allenato dallo spagnolo Rafael Benitez, importanti i soldi messi sul tavolo da Abramovic. Con la maglia dei Blues Hazard ha giocato 245 partite totalizzando 85 reti.

La lotta con la bilancia 

Gli viene chiesto cosa dice la bilancia, un tallone d'Achille del funambolico calciatore belga.

«Quest’estate sono arrivato a 80 chili. Ho perso tutto in dieci giorni».

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