26mila al primo allenamento

«Per gli argentini Dio è morto, non ci rimane che credere in Maradona»

bfi

27.9.2019

I tifosi del Club de Gimnasia y Esgrima accolgono il loro salvatore
I tifosi del Club de Gimnasia y Esgrima accolgono il loro salvatore
Keystone

In occasione del primo allenamento diretto da Maradona a La Plata (Argentina), è successo quello che è difficile anche solo immaginare alle nostre latitudini. 

Su Maradona è stato scritto molto, moltissimo, a lui sono stati dedicati libri, film e documentari, l'ultimo uscito pochi mesi fa, opera del regista Asif Kapadia.

Un documento visivo, una tragedia greca moderna in cui Diego Armando Maradona nè è eroe, vittima, leggenda e simbolo. 

Il simbolo di Napoli e del popolo argentino, che soprattutto in questo momento di crisi economica, ha ritrovato il suo figliol prodigo.

Succede così che Maradona scrive un'altra pagina di una storia che dura da quarant'anni, carica di drammaticità e passione sportiva. 

Altrimenti sarebbe difficile spiegare ciò che è successo in occasione del primo allenamento del Gimnasia, la squadra affidata a Maradona a metà stagione con la speranza che il Pibe de Oro possa evitarne la retrocessione. 

Ventiseimila in festa per il primo allenamento

Erano ventiseimila i tifosi della squadra di La Plata (Argentina) che hanno accolto l'entrata di Maradona in campo. Scene che non possono che lasciare sbigottito il tifoso europeo nel vedere il coach entrare e muoversi a fatica per poi essere trasportato a metà campo con un veicolo. La folla in tripudio.

Piccoli movimenti di un 58enne che denotano un ambulazione estremamente compromessa da anni di calcio, di abuso di droghe, farmaci e alcol. Scene quasi drammatiche, che allo Stadio Juan Carmelo Zerillo si sono trasformate in apoteosi: un popolo che racchiude nel suo eroe universale i propri sogni di salvezza, e non solo calcistica.

Il ragazzo povero che è diventato una star internazionale, osannato come pochi nella storia, dannato per il suo talento. Un uomo, che dopo aver essere sceso negli inferi cerca di risalire il sentiero dell'Olimpo. 

A fatica Diego Armando Maradona ha blascicato il suo discorso, commosso da tanto affetto.

Scene di un altro mondo. 

Il giornalista argentino Carlos Ares spiega così il fenomeno di Maradona in Argentina.

«Noi argentini sappiamo che Dio non esiste più, non ci rimane null'altro che credere in qualcos'altro».

Come successe nella povera e decrepita Napoli 35 anni fa, oggi, in Argentina, si chiede a Maradona di fare un altro miracolo. 

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