Il grigionese che ha deciso di attraversare il lago Baikal a nuoto

12.7.2019 - 06:57, bfi

Il 51enne Ernst Bromeis.
Keystone

Ernst Bromeis è un grigionese di 51 anni che tenterà di diventare il primo uomo nella storia ad aver attraversato a nuoto il lago Baikal. 

Ha nuotato in quasi tutti i laghi svizzeri, da quelli con le acque più calde ai laghetti e dighe di montagna.

Di professione docente di scuola elementare e di sport, dal 2007 Ernst Bromeis è diventato un 'Ambasciatore delle acque'.

Nulla di strano dunque se il nativo di Ardez, nel Canton Grigioni, ha deciso di mettersi alla prova nelle acque del lago più grande del pianeta.

Il lago Baikal ha una superficie di 31'722 km2, contiene quasi un quinto di tutta l'acqua dolce presente sul pianeta (500 volte di più del lago Bodamico), oltre ad essere il lago che più profondo della Terra(profondità massima 1'642 metri).  

Ernst Bromeis si tuffa nelle acque gelide (4°C) della diga dell'Albigna in Bregaglia 
Keystone

Ieri, 11 luglio, il 51enne si è buttato nelle acque fredde del Baikal, dove nuoterà per oltre 800 chilometri.

«La parola 'Spedizione' non rientrava tra i miei progetti», ha detto Bromeis al foglio grigionese Bündner Tagblatt. 

«Non si può pianificare tutto, si tratta anche di un'avventura», quella di attraversare il Monte Everest dei nuotatori.

Il visto rilasciato dal governo russo non può mancare, e chissà che lo svizzero non faccia un poco d'invidia anche a Vladimir Putin, orgoglioso uomo di sport che non disdegna mai una nuotata invernale nelle gelide acque del suo immenso Paese. 

«Gli indigeni reputano che sia impossibile attraversare il lago a nuoto», ha raccontato Bromeis al suo ritorno dalla Siberia nell'ultima visita effettuata lo scorso autunno.

I siberiani lo definiscono "il lago santo" o anche "sorgente del mondo". 

Anche per questo simbolismo Bromeis ha scelto il grande lago russo. Dal Baikal inizierà la sua campagna globale a favore delle riserve d'acqua del pianeta. 'La meraviglia blu' come la chiama lo svizzero ambasciatore delle acque.

Ernst Bromeis non è accompagnato da un'imbarcazione. Lui stesso infatti trascina un galleggiante contenente circa 10 chilogrammi di materiale: tenda, sacco a pelo, vestiti, cibo... . Materiale necessario in quanto il lago non è sempre costeggiato da una strada e in diversi punti è impossibile arrivarci con un veicolo a motore. In queste zone la squadra che lo accompagnerà non avrà dunque la possibilità di raggiungerlo. 

Diverse notti sarà solo con sè stesso, nel bel mezzo del nulla. 

«Mi mette anche un po' di paura - ha ammesso Bromeis ai giornalisti della NZZ - non so esattamente cosa mi aspetta».

Per quattro o cinque giorni il grigionese sarà solo, nel cuore della Siberia, dove abitano lupi e orsi. Buona fortuna signor Bromeis!

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