Federer: «Alla fine è un bene aver giocato cinque set»

Da New York Nicolò Forni

30.11.2017

Federer ha superato lo statunitense Frances Tiafoe.

Roger Federer si è detto molto soddisfatto del suo debutto agli US Open. Non solo per il passaggio del turno ma soprattutto per quanto ha potuto imparare nel corso di un match durato cinque set dopo più di due settimane lontano dal tennis giocato.

L'entrata in materia questa sera è stata piuttosto complicata... Sai già spiegarti il motivo?

Penso di non aver effettuato una preparazione ottimale. Dopo il torneo di Montréal ci siamo concentrati sui miei problemi alla schiena. Ci siamo preoccupati maggiormente per il mio fisico, ho lavorato con l’obbiettivo di poter giocare diverse partite di seguito, il mio gioco è passato in secondo piano.

Sapevo che l’inizio sarebbe stato complicato, che avrei impiegato un po’ di tempo per ritrovare il mio tennis, ma sinceramente speravo di cominciare meglio… Ad inizio partita ho faticato molto. Penso che Frances abbia invece iniziato molto bene. A me mancava l’occhio, ho commesso numerosi errori di giudizio e di concentrazione.

Anche se la tua performance è migliorata con il proseguimento dell'incontro hai continuato a commettere più errori del solito...

Sì, dal secondo set in poi le cose sono iniziate ad andare meglio, piano piano sono riuscito ad esprimere il mio gioco. Tuttavia ciò che mi è mancato più di tutto è stata la costanza, probabilmente a causa della mia preparazione concentrata sulla riabilitazione della schiena.

Ogni volta che ho avuto un passaggio a vuoto Frances ne ha approfittato. Bisogna dare anche il merito al mio avversario.

Una volta arrivati al quinto set sapevo che la cosa importante era ritrovare l’energia. Nei momenti cruciali dell’incontro bisogna prendere l’iniziativa, non si può speculare sugli errori dell’avversario. Anche la mia esperienza ha probabilmente giocato un ruolo importante in questa vittoria.

Sono davvero molto, molto felice di aver vinto. Sono soddisfatto di come ho giocato.

Con i recenti problemi alla schiena, dopo una partita durata cinque set come quella di stasera, devi prendere delle precauzioni particolari in vista delle prossime partite?

No. Anzi, sono contento di sentirmi così bene al momento. Se avessi pensato che i problemi alla schiena sarebbero peggiorati dopo ogni partita molto probabilmente non sarei qui a giocare gli US Open.

Se inizio un torneo è perché credo di poter arrivare fino in fondo, ed è quello che penso anche in questa situazione. Inoltre vincere una partita come questa dà molta fiducia. Questa sera ho cercato di andare avanti guardando in chiave positiva i fatti e le situazioni che mi ritrovavo davanti. Arrivato al quinto set mi sono detto, “Bene, fino a qui sei arrivato, ma il bello inizia adesso”.

Roger Federer

Non sei preoccupato per il proseguimento del torneo?

No, anzi. Sono soddisfatto di come ho vinto la partita di oggi. Ho provato a fare il mio gioco, ci sono cose che mi sono riuscite e altre no, ma in queste due ore e mezza di gioco ho raccolto molte informazioni che mi serviranno per le fasi successive del torneo. Con il senno di poi posso dire di essere contendo di aver giocato cinque set.

L'importante era comunque vincere. La fiducia si acquisisce giocando partite vere, questo aspetto non si può lavorare in allenamento.

Ora bisogna già guardare al secondo turno...

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