Federer: «Sono felice di essere rimasto a lungo al di sotto dei radar»

fon

2.9.2019

Roger Federer affronterà Grigor Dimitrov ai quarti di finale.
Getty

Al termine della partita vinta agevolmente contro il belga David Goffin Roger Federer ha incontrato la stampa, dove ha parlato del match appena concluso, della giovane stella nascente americana Coco Gauff e del suo prossimo avversario ai quarti di finale: il buon amico Grigor Dimitrov.

Guardando il risultato della partita sembrerebbe di essere tornati in dietro di 10-12 anni, un buon giocatore riesce a vincere 4 game in tutta la partita…

Beh, a volte questi risultati arrivano… così da soli. Tu sei in grande forma, e allo stesso tempo l’avversario fatica già di per sé. Le cose possono precipitare molto velocemente. Oggi David non era al livello che mi aspettavo, di conseguenza per me è stato più facile prendere il match in mano. Penso che sia questa la chiave di lettura del match.

Imporsi agli ottavi di finale in modo così autoritario è sicuramente confortante. Sono molto soddisfatto.

Sabato sera la 15enne Coco Gauff è stata eliminata al terzo turno, come giudichi questa ragazza? Alla sua età deve già sopportare una notevole pressione… tu ci saresti riuscito?

Sinceramente non lo so. Forse. Sicuramente il mio gioco alla sua età non era nemmeno lontanamente paragonabile. Inoltre io avrei dovuto affrontare uomini con la barba, nel pieno della loro forza fisica, il mio fisico non era assolutamente pronto per questo. Per le ragazze invece è diverso, crescono più velocemente e prima. Sono cose che non si possono comparare.

… e fuori dal campo?

Sono contento di aver vissuto al di sotto dei radar abbastanza a lungo per poter crescere non solo come giocatore ma anche come persona. Detto questo posso immaginare che anche raggiungere lo status di star da giovanissimi, come sta facendo Coco Gauff, può essere un’esperienza incredibile. Coco non è l’unica, basti pensare a Martina Hingis per fare un esempio “svizzero” (la sangallese aveva vinto nel doppio il torneo di Wimbledon a 15 anni e un anno dopo aveva conquistato il suo primo Slam nel singolare agli Australian Open ndr.).

Ai quarti di finale affronterai Grigor Dimitrov. Che partita ti aspetti?

Mi sono allenato con Grigor a Cincinnati. Naturalmente lo conosco molto bene, è un mio buon amico. Sono contento che dopo qualche mese difficoltoso abbia ritrovato continuità qui agli US Open. Sono cosciente che per lui è una partita molto importante. In passato ho sempre fatto bene contro di lui (su 7 incontri il basilese ne ha vinti 7 ndr.), ma martedì sarà una nuova partita: un nuovo io e un nuovo Grigor. In generale mi piace giocare contro di lui, mi piace guardare le sue partite. Il nostro gioco si assomiglia molto, probabilmente come nessun altro in tutto il circuito. Dovrò farmi trovare pronto.

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