Succedeva oggi Uno sguardo a ritroso nel tempo: correva il 18 marzo...

bfi

18.3.2020

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Il 18 marzo accomuna tre grossi avvenimenti sportivi capitati in anni diversi: 1900, 1981 e 1995. Scoprite di cosa si tratta. 

Il coronavirus ha praticamente annullato gli eventi sportivi, le partite di qualsiasi sport, ha fermato la grande macchina dell'intrattenimento sportivo. 

In questo periodo di stallo vi proponiamo un percorso a ritroso nella storia degli sport, un miscuglio di avvenimenti passati che possa in parte portare un momento di evasione a chi legge, alcuni minuti di stacco dalle incessanti e necessarie notizie riguardanti l'emergenza che sta tenendo in scacco il mondo. 

18 marzo 1900: nascita dell'Ajax di Amsterdam

Il 18 marzo 1900 il club calcistico denominato Ajax fu fondato a Amsterdam, Olanda. Il club raggiunse la prima promozione nella massima lega calcistica olandese nel 1911, mentre nel 1917 vinse il suo primo grande trofeo, il KNVB Beker (equivalente della Coppa Svizzera). La stagione successiva fu quella che culminò con il primo titolo di campione nazionale. Ad oggi l'Ajax ha vinto per ben 33 volte l'Eredivisie, ha conquistato 18 volte la Coppa d'Olanda e quattro volte ha alzato al cielo la Coppa dei Campioni (oggi Champions League). 

Johan Cruyff con la maglia dell'Ajax di Amsterdam
Johan Cruyff con la maglia dell'Ajax di Amsterdam
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L'Ajax di Amsterdam, soprannominato anche 'De Godenzonen (figli degli dei) o 'I lancieri', ha dato lustro a diversi giocatori di fama mondiale, tra cui Johan Cruyff, Ronald, Marco Van Basten, Frank Rijkaard, Leonardo, Ronald e Frank De Boer, Dennis Bergkamp e Zlatan Ibrahimovic.

18 marzo 1981: il record dei Buffalo Sabres 

È un record della NHL che resiste dal 1981, quando al Memorial Auditorium i Buffalo Sabres, opposti ai Toronto Maple Leafs, rifilarono 9 reti nel corso del secondo tempo. La sfida si concluse con il risultato finale di 14 a 4. Gil Perreault segnò tre volte nel corso del secondo tempo, Andre Savard concluse la serata con la bellezza di tre reti e tre assist realizzati. 

Andre Savard, 1980
Andre Savard, 1980
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«È stata una splendida notte - commentò Andre Savard -, abbiamo giocato bene nel primo tempo anche se non siamo riusciti a segnare, poi, ci siamo rifatti nel secondo.» 

18 marzo 1995: il ritorno al basket di Michael Jordan

Michael Jeffrey Jordan, nato il 17 febbraio 1963, è uno degli sportivi più conosciuti del pianeta. In 15 stagioni giocate in NBA, il nativo di New York vinse sei volte il campionato di NBA con la maglia dei Chicago Bulls. Nella pagina web ufficiale della Hall of Fame del basket si legge: «Per acclamazione, Michael Jordan è il più grande giocatore di basket di tutti i tempi». 

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In 1072 partite giocate in NBA Jordan ha totalizzato 32'292 punti, risultando il quinto miglior realizzatore di sempre. Kareem Abdul-Jabbar - il miglior realizzatore di sempre con un totale di 38'387 punti - giocò quasi 500 partite in più. Questo perchè Michael Jordan, a trent'anni, decise di ritirarsi dal basket per darsi al baseball; il numero 23 non aveva più stimoli, inoltre, l'uccisione del padre avvenuta ad una stazione di servizio in Carolina del Nord influenzò molto la decisione del campione. Dopo due anni trascorsi a battere palline e a correre attorno al diamante, il 18 marzo 1995, Jordan annunciò il suo ritorno al primo amore. Il secondo ritiro avvenne nel 1999 - non si diede però al baseball ma bensì all'imprenditoria - per poi riprendere a giocare nel 2001 con la maglia dei Washington Wizards, ispirato dal ritorno all'hockey del grande Mario Lemieux.

Micheal Jordan giocò la sua ultima partita in NBA il 16 aprile del 2003, davanti a 21'257 spettatori che gli dedicarono una standing ovation durata tre minuti. 

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