Trovato l'accordo tra PD e M5S per un Governo Conte bis

ATS / sam

28.8.2019

Giuseppe Conte è stato scelto da PD e M5S per formare il nuovo Governo. Giovedì salirà al Quirinale per ricevere l'incarico da Mattarella.
Keystone

«Abbiamo espresso al presidente della Repubblica la necessità di dare vita a un nuovo governo con nuova maggioranza politica», ha detto il segretario del Partito democratico Nicola Zingaretti al termine delle consultazioni con il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella.

«Alla luce degli equilibri parlamentari abbiamo riferito al presidente di aver accettato la proposta del M5s di indicare, in quanto partito di maggioranza relativa, il nome del presidente del Consiglio dei ministri. Questo nome ci è stato indicato dal M5s nei giorni scorsi», ha aggiunto il leader del Pd.

Di Maio: «C'è un accordo col Pd per Conte premier»

E arriva anche la conferma del capo politico del M5S Luigi di Maio, dopo le consultazioni al Quirinale: «Oggi abbiamo detto che c'è un accordo politico con il Partito democratico affinché Giuseppe Conte possa diventare di nuovo presidente del Consiglio». 

«In questi anni - ha aggiunto Di Maio - il nostro obiettivo è sempre stato cambiare guardando a un progetto per l'Italia di grande respiro, che mettesse al centro la persona e i beni essenziali».

Il leader dei 5 Stelle ha infine aggiunto che «Giuseppe Conte è un grande interprete di un nuovo umanesimo. Uomo di grande coraggio che ha dimostrato di servire il Paese con spirito disinteressato e di abnegazione».

Conte convocato giovedì mattina al Quirinale

In seguito alle prese di posizione di Pd e M5S, il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha convocato Giuseppe Conte giovedì mattina alle 9.30 al Quirinale, dove gli verrà conferito l'incarico di formare il nuovo Esecutivo.

È quanto scritto in una breve nota letta dal portavoce del capo dello Stato Giovanni Grasso. Si va dunque verso un governo formato da Cinque Stelle e Partito democratico, con Conte di nuovo premier.

Resta ancora da sciogliere però il nodo sul vicepremier.

Calenda si dimette dalla direzione del Pd

Carlo Calenda, intanto, si è dimesso nel primo pomeriggio dalla direzione del Pd con una lettera al segretario Nicola Zingaretti e al presidente Paolo Gentiloni. 

Determinante per la decisione l'alleanza con il M5S. Nel lungo testo l'eurodeputato annuncia di lasciare la carica dirigenziale, ma «non la comunità del Pd».

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