I carnevali minori cercano alternative

SwissTxt / pab

19.8.2020

Immagine d'illustrazione
Ti-Press / archivio

I carnevali della Svizzera italiana vivono l’età dell’incertezza e, per il 2021 diversi organizzatori, tra quelli più piccoli rispetto al Rabadan o al Nebiopoli, stanno studiando alternative.

Anche nel 2021 non vi saranno risottate, guggen e coriandoli per piazze e strade della Svizzera italiana, dopo che già diverse manifestazioni carnascialesche non si sono potute svolgere nel 2021. Il tutto stando a quanto concordato martedì tra i comitati dei principali carnevali della Svizzera italiana e il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi.

Il clima fra gli organizzatori è al momento incerto. Damiano Piezzi, Presidente dell'Associazione Regnanti della Svizzera italiana e Re di Giumaglio, afferma che anche loro, come comitato, devono riunirsi e discuterne. Lui però spera che almeno alcuni dei carnevali più piccoli riescano «a proporre qualcosa di originale».

Della stessa idea è, per esempio, Olivone, intenzionato a organizzare il proprio carnevale, viste le misure ridotte dell'evento e la possibilità di contenere i rischi: «Possiamo bloccare l’entrata. È un solo capannone. Teniamo molto al corteo che con le dovute distanze dovrebbe essere fattibile», afferma il presidente del comitato Tiziano Vescovo.

Si perdono delle entrate

Le perdite riguardano non solo i diretti organizzatori dei carnevali, ma anche varie organizzazioni, come osservato da Matteo Besomi, capo dicastero cultura, eventi, sport e turismo del comune di Capriasca.

Secondo Besomi infatti: «Ci sono associazioni sportive, gruppi che fanno carnevale, che da questa manifestazione hanno delle entrate. Per loro sarebbe sicuramente una perdita. Se dovesse capitare che il comitato carnevale non avesse i finanziamenti, il nostro comune sicuramente aiuterebbe».

E nel resto della Svizzera?

La situazione è altrettanto incerta nel resto della Svizzera, ma c'è chi sembra essere intenzionato a correre il rischio di organizzarli.

Il comitato del carnevale di Basilea, per esempio, ha annunciato a fine luglio che stanno cercando di organizzarsi per cercare di festeggiare il carnevale rispettando le regole di distanza sociale tramite l'uso di settori, plexiglass, l'obbligo di indossare le mascherine, e la possibilità del contact tracing.

Anche a Lucerna non sembrano intenzionati ad annullare la prossima edizione del carnevale.

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