Ginevra

Biden-Putin: un vertice durato quasi 4 ore, senza incidenti

ATS / sam

16.6.2021 - 20:18

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin a Villa La Grange a Ginevra
Keystone

Si è concluso dopo neanche quattro ore il tanto atteso vertice a Villa La Grange a Ginevra tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il presidente russo Vladimir Putin. Tutto è filato liscio senza incidenti significativi.

ATS / sam

16.6.2021 - 20:18

A margine del vertice nell'ampio spazio del quartiere Plainpalais, nel centro città di Ginevra, vi sono state diverse manifestazioni.

Giunti a Ginevra in due giorni diversi – Biden già ieri, mentre Putin solo oggi poco prima delle 12.30 – i due capi di Stato si sono incontrati a Villa La Grange verso le 13.00: nelle vicinanze della rada si erano raccolti numerosi curiosi per vedere passare i convogli dei due presidenti, mentre una ventina di democratici americani che vivono in Svizzera in tarda mattinata si erano riuniti fuori dalla stazione ferroviaria di Cornavin a Ginevra per salutare il loro presidente Joe Biden. Il raduno, non autorizzato, è stato disperso dalla polizia.

Al loro arrivo a Villa La Grange Biden e Putin sono stati accolti dal presidente della Confederazione Guy Parmelin. Il capo della Casa Bianca e il capo del Cremlino si sono salutati con una stretta di mano guardandosi negli occhi, anche se Putin ha subito distolto lo sguardo verso i fotografi.

Russian President Vladimir Putin, left, and U.S President Joe Biden shake hands during their meeting at the 'Villa la Grange' in Geneva, Switzerland in Geneva, Switzerland, Wednesday, June 16, 2021. (AP Photo/Alexander Zemlianichenko, Pool)
La stretta di mano tra Putin e Biden
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Parmelin: «Felice di favorire dialogo e mutua comprensione»

La Svizzera – ha affermato Parmelin – è «felice, in conformità alla sua tradizione di buoni uffici, di favorire il dialogo e la mutua comprensione. Vi auguro un dialogo fruttuoso nell'interesse dei vostri paesi e del mondo». Il presidente della Confederazione si è poi rivolto brevemente a Putin e Biden in russo e in inglese prima di condurli nella villa.

I due leader – sorridente e rilassato è apparso il capo della Casa Bianca, mentre teso e austero il capo del Cremlino – hanno scambiato pochissime parole di circostanza, restando poi a lungo in silenzio. Con loro vi erano anche i rispettivi capi della diplomazia, Antony Blinken e Sergei Lavrov.

Il vertice è durato – secondo le informazioni provenienti da ambienti della delegazione americana – tre ore e 21 minuti, meno di quanto entrambe le parti avevano precedentemente promesso.

Le conferenze stampa serapate

Al termine del vertice, Putin prima e Biden dopo hanno tenuto separamente le loro conferenze stampa, durante le quali hanno spiegato quanto deciso, ma soprattutto quanto discusso. E le impressioni avute dall'incontro.

Il presidente russo ha tenuto innanzitutto a sottolineare che è stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per il ritorno degli ambasciatori. Putin ha inoltre spiegato che il vertice con il presidente americano è stato costruttivo e non c'è stata «ostilità» tra i due leader.

Dal canto suo, il presidente statunitense ha affermato che «i rapporti fra Stati Uniti e Russia devono essere stabili e prevedibili» e che ha detto al suo omologo russo che «la mia agenda non è contro la Russia, è per gli americani».

Qui la diretta della giornata

Quello di oggi è stato il primo vertice tra i presidenti delle due maggiori potenze nucleari da quando Biden è entrato in carica a gennaio.

President Joe Biden meets with Russian President Vladimir Putin, Wednesday, June 16, 2021, in Geneva, Switzerland. (AP Photo/Patrick Semansky)
Biden e Putin nella biblioteca di Villa La Grange
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Criticata la corsa agli armamenti

Proprio in quanto Stati con i maggiori arsenali nucleari, oggi, in occasione del vertice a Ginevra, diverse organizzazioni svizzere hanno chiesto il disarmo a Stati Uniti e Russia. L'organizzatore della campagna, Campax, ha piazzato un grande striscione sul lago di Ginevra con la scritta «Peace and security through disarmament» ("Pace e sicurezza attraverso il disarmo").

Il messaggio intende ricordare ai leader russi e americani che il mondo non si sente sicuro quando due grandi potenze ostili hanno più di 10'000 testate nucleari disponibili nei loro arsenali, è stato precisato in un comunicato.

In una lettera aperta, il PS ha chiesto alle due grandi potenze di rispettare gli accordi internazionali relativi alle armi convenzionali e nucleari e di lanciare una nuova iniziativa per controllare l'attuale corsa alle armi.

In quanto Stati con i maggiori arsenali nucleari, spetta a Stati Uniti e Russia avviare immediatamente un tale processo di disarmo, scrive il PS.

La Ong Handicap International (HI) – in un comunicato – ha ricordato che Russia e Usa sono tra i principali responsabili delle vittime civili degli attacchi aerei.

Plainpalais diventa un muro del pianto

A margine del vertice russo-americano, l'ampio spazio del quartiere Plainpalais nel centro città di Ginevra è diventato il luogo dove la gente di tutto il mondo ha espresso le sue speranze, le sue rimostranze e le sue richieste ai potenti.

Rappresentanti della diaspora armena in Svizzera hanno manifestato denunciando l'indifferenza delle due potenze per il destino dell'Armenia.

I manifestanti hanno ricordato che gli Stati Uniti e la Russia copresiedono, con la Francia, il gruppo di Minsk, che è stato incaricato dall'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) di risolvere pacificamente lo status del Nagorno-Karabakh, regione contesa da Armenia e Azerbaigian.

Gli armeni di Svizzera ritengono che attualmente l'Armenia sia stata abbandonata dagli Stati Uniti e dalla Russia.

Da parte loro etiopi hanno espresso con la musica il loro desiderio di pace e di fine del conflitto con la regione del Tigray. Poco più lontano un gruppo di siriani si è riunito all'ombra di un albero, e con bandiere sventolanti hanno chiesto una transizione politica a Bashar al-Assad, il leader del paese. Hanno anche chiesto il rilascio dei prigionieri politici e la partenza di tutte le forze e milizie straniere, chiamando Vladimir Putin un assassino.

Nessun incidente per il vertice

Secondo le forze di sicurezza, non ci sono stati incidenti significativi al vertice. Nessuno è stato arrestato e tutto è andato liscio, ha detto oggi pomeriggio un portavoce della polizia di Ginevra a Keystone-ATS.

Non ci sono stati problemi neppure nei cieli. Dall'arrivo – ieri – di Biden e l'inizio del vertice a mezzogiorno di oggi, non c'è stata alcuna violazione della chiusura dello spazio aereo sulla città di Ginevra, ha dichiarato una portavoce dell'esercito.

L'incontro tra Biden e Putin a Ginevra è stato accompagnato da massicce misure di sicurezza. Migliaia di poliziotti e soldati sono stati mobilitati.

ATS / sam