COVID-19: una soluzione applicabile al Ticino ancora non c'è

ATS / SwissTXT / pab

25.3.2020 - 17:00

Il consigliere federale Alain Berset
Source: KEYSTONE/ALESSANDRO DELLA VALLE

«Non c'è dubbio che al momento il Ticino non sia in regola, ma ci stiamo lavorando», ha detto il consigliere federale Alain Berset in conferenza stampa riguardo alle misure più restrittive adottate a Sud delle Alpi, che oltrepassano quelle imposte dalla Confederazione.

Bisognerà ancora aspettare per avere il parere finale del Consiglio federale riguardo la situazione legata al coronavirus in Ticino. Berna negli scorsi giorni aveva definito non conforme al diritto federale la chiusura di imprese e cantieri decisa dal cantone.

Il governo è in stretto contatto con le autorità ticinesi, con le quali sta lavorando per trovare una soluzione il più fretta possibile, ha comunque assicurato oggi ai media il ministro dell'interno Alain Berset. Il consigliere federale non ha tuttavia fornito tempistiche definitive.

«Il Ticino si trova al fronte: ci sono stato sei giorni fa e sappiamo che la situazione è particolarmente difficile», ha detto Berset al termine della seduta dell'esecutivo.

Per ora Bellinzona non deve fare marcia indietro

L'ipotesi di una «finestra di crisi» per la gestione dell'emergenza coronavirus in Ticino, dove la curva dell'epidemia è più avanzata e il bilancio più pesante che nel resto della Svizzera, non si è ancora concretizzata ma il Consiglio federale ci sta lavorando e per ora non sembra voler obbligare Bellinzona a fare marcia indietro.

«Sappiamo che in Ticino la situazione è particolarmente difficile, il cantone si sta battendo al fronte contro la diffusione dell’epidemia e ha adottato decisioni che vanno oltre quello che prevede l’ordinanza del Governo» (il divieto per gli over 65 di fare la spesa e la chiusura di industrie e cantieri ndr.)

Si cerca una soluzione modulabile per tutto il territorio

Una posizione più possibilista di quella dell'amministrazione, ha fatto notare un giornalista, e il ministro dell'interno ha risposto che «non si sono dubbi che il Ticino non sia in regola», come riferito due giorni fa dal direttore dell’Ufficio federale di giustizia Martin Dumermuth.

Tuttavia, è una questione di ruolo: un funzionario non poteva che rispondere così, fornendo un'interpretazione giuridica, mentre il compito del politico è quello di trovare una soluzione che non potrà essere ad hoc solo al Ticino, ma modulabile su tutto il territorio nazionale.

«Fiduciosi che Berna ci comprenda»

Nel frattempo il Consiglio di Stato ticinese ha fatto sapere che il suo presidente Christian Vitta è stato informato dalla presidente della Confederazione che Berna non ha ancora preso una posizione definitiva in merito alle misure attualmente in vigore in Ticino per regolare le attività economiche.

«Il Governo cantonale - si legge ancora nel comunicato stampa delle autorità ticinese - saluta positivamente la volontà del Consiglio federale, comunicata oggi in conferenza stampa dal Consigliere federale Alain Berset, di trovare una soluzione concordata con il nostro Cantone che tenga debitamente in considerazione la situazione eccezionale, particolarmente critica e attualmente senza eguali del Ticino all’interno del contesto generale del nostro Paese. Una situazione, questa, dovuta all’avanzamento precoce dell’ondata epidemica in Ticino rispetto al resto della Confederazione».

Al termine della nota viene sottolineato che le misure intraprese dall'Esecutivo ticinese rimangono in vigore.

Numeri e link utili

È utile ricordare che, per tutte le informazioni sul COVID-19 e sulle misure prese dalle autorità, la hotline cantonale ticinese è sempre in funzione dalle 7h00 alle 22h00 allo 0800 144 144. Il sito specifico che il Cantone ha aperto è consultabile in ogni momento cliccando qui.

La Hotline a livello federale risponde invece a tutte le domande 24 ore su 24 al numero +41 58 463 00 00. Il sito della Confederazione sul coronavirus COVID-19 invece è raggiungibile cliccando qui.

È pure attiva a livello ticinese la Hotline per le attività commerciali, che risponde, dalle 9.00 alle 17.00 al numero 0840 117 112.

Per domande specifiche sul lavoro ridotto è disponibile
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 - 12.00 e dalle ore 13.00 - 16.00 il numero di telefono 091 814 31 03.

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