Valzer dei Dipartimenti

Guy Parmelin all'Agricoltura? L'UDC lo vorrebbe, ma...

Tessa Morgantini

6.12.2022

Guy Parmelin (archivio).
Guy Parmelin (archivio).
KEYSTONE/Peter Klaunzer

Ci sarà un grande arrocco nel Consiglio federale? Ci sono indicazioni che non si lascerà nulla di intentato dopo l'elezione dei nuovi membri del Governo, il 7 dicembre.

Tessa Morgantini

6.12.2022

Venerdì 9 dicembre il Consiglio federale si riunirà in una sessione insolita: non saranno presenti né il cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr né il suo vice André Simonazzi. Solo i cinque membri attuali e i due nuovi, che verranno eletti dall'Assemblea federale mercoledì 7 dicembre, si troveranno nell'aula del Governo.

Tema dell'incontro: la distribuzione dei Dipartimenti tra i sette ministri. Nello spirito della tradizione, chi fa parte del governo da più tempo può esprimere per primo i propri desideri.

Il ministro dell'Interno Alain Berset (PS) può quindi indicare il suo Dipartimento preferito prima del ministro dell'Economia Guy Parmelin (UDC), del ministro degli Affari Esteri Ignazio Cassis, della ministra della Giustizia Karin Keller-Sutter (entrambi PLR) e della ministra della Difesa Viola Amherd (Centro). Sarà poi la volta dei due nuovi arrivati, che prenderanno il posto dei dimissionari Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga.

Tutti i ministri vorrebbero cambiare?

Il Consiglio federale assegna i Dipartimenti. In questo caso, le volontà possono anche essere ignorate e, con una decisione di maggioranza, i Dipartimenti possono essere imposti contro il volere di un membro. Quindi, ai ministri appena eletti viene spesso affidato l'impopolare Dipartimento della Difesa, mentre quelli dell'Economia o dell'Ambiente vengono contesi.

L'incontro del 9 dicembre è molto atteso. Tutti i ministri sarebbero desiderosi di cambiare, tranne il democentrista Guy Parmelin, che ha fatto sapere che non vuole lasciare il DFE via i quotidiani romandi La Liberté, ArcInfo e Le Nouvelliste: «Mi piace e siamo in piena gestione di crisi».

Parmelin, in precedenza responsabile della Difesa, ha dichiarato di non ricordare «nella storia recente che un consigliere federale abbia cambiato Dipartimento due volte durante il suo mandato».

L'UDC vorrebbe però che Parmelin si prenda il DATEC

Secondo il portale svizzerotedesco «Watson», Parmelin è però sollecitato a cambiare dal suo stesso partito. Il capo del personale dell'UDC Franz Grüter afferma che il Dipartimento dell'Ambiente (DATEC) dovrebbe tornare a essere dell'UDC dopo quattro anni sotto la guida di Sommaruga. È stato in mano al partito l'ultima volta con Adolf Ogi, fino al 1995.

«La direzione del DATEC non deve più essere così ideologica e deve diventare più favorevole alle imprese», afferma Grüter. Non si sa se Parmelin sia disposto a farlo. Tuttavia, secondo diverse fonti, al momento si sente a suo agio nel Dipartimento dell'Economia.

Amherd lascia il DDPS? Se sì lo fa in buona forma

È anche probabile che la ministra della Difesa, Viola Amherd, stia spingendo per un trasferimento al DATEC. Ora è la vice di Sommaruga e conosce già il Dipartimento. Lascerebbe pure il DDPS in buone condizioni. Ha ottenuto l'acquisto dei jet da combattimento, gli statunitensi F-35, attraverso un referendum per firmare il contratto di acquisto ed è stata anche in grado di aumentare il budget militare.

Anche la ministra della Giustizia Karin Keller-Sutter avrebbe assunto il comando del DFGP non del tutto volontariamente, quattro anni fa. Era già responsabile della giustizia a San Gallo. Secondo la NZZ, Keller-Sutter sarebbe interessata al Dipartimento dell'Economia, già in mano al PLR tra il 1995 e il 2010. Ma anche un passaggio al Dipartimento degli Affari Esteri (DFAE) o dell'Interno sarebbe adatto ai suoi desideri e interessi, scrive la NZZ.

Il DFAE si è rivelato un lavoro impegnativo per Ignazio Cassis. Dopo che il Consiglio federale ha interrotto i negoziati sull'accordo quadro con l'UE all'inizio dell'estate 2021, Cassis e il suo Dipartimento sono stati oggetto di continue critiche. Per lui, in quanto medico, avrebbe senso trasferirsi al Dipartimento dell'Interno di Berset, dove si trovano l'assicurazione sanitaria e i servizi sociali.

Uno scambio di dipartimento tra Cassis e Berset è stato invocato da più parti. Non da ultimo domenica dal consigliere nazionale zurighese Fabian Molina, uno dei politici del PS che figura nella commissione di politica estera del suo ramo del parlamento: «Sono dell'opinione che Cassis dovrebbe passare dal Dipartimento degli affari esteri (DFAE) al Dipartimento dell'interno (DFI)».

E i nuovi arrivati?

Per i due nuovi consiglieri federali è probabile che rimangano il Dipartimento della Difesa e il Dipartimento di Giustizia e Polizia.

Il fatto che il Governo voglia affidare al nuovo rappresentante dell'UDC il Dipartimento di Polizia e Giustizia, dove si trova il dossier sull'asilo, sta circolando su diversi media. Soprattutto perché questo potrebbe togliere un po' di vento alle vele dell'UDC nelle elezioni del 2023.

Al neoeletto socialista resterebbe il Dipartimento della Difesa. Per la prima volta nella sua storia, sarebbe nelle mani di un membro di sinistra del Consiglio federale.