Che tipo di elettricità sto utilizzando?

Marius Schlegel, blog sostenibilità

18.1.2018

Vi sveliamo un segreto: tutte le prese svizzere erogano lo stesso tipo di elettricità, indipendentemente da ciò che avete ordinato. Tuttavia esistono delle possibilità per i consumatori di promuovere l’elettricità sostenibile.

L’elettricità dev’essere disponibile sempre in quantità sufficiente. Tutte le linee svizzere sono collegate alla stessa rete che viene alimentata da svariate centrali elettriche. Queste centrali producono elettricità attraverso la forza idrica, l’energia eolica, la legna, la geotermia, la biomassa, l’energia nucleare, l’incenerimento dei rifiuti e l’energia solare. Infine il mix arriva fino alle nostre prese elettriche – ed è lo stesso ovunque.

Presa mista

Per quanto riguarda la produzione di elettricità noi consumatori non rileviamo alcuna differenza: la lampadina rimane accesa indipendentemente dal tipo di elettricità. Inoltre il cliente non può scegliere il tipo di elettricità erogata dalla propria presa. Anche se ordina elettricità solare, l’elettricità che riceve contiene molte quote di altri tipi di elettricità. Ciò avviene in quanto la rete elettrica è un insieme che non ha delle suddivisioni. Tuttavia il cliente può fare la differenza: egli infatti partecipa alla decisione circa la fonte da cui proviene l’elettricità immessa in rete, in altre parole può scegliere che tipo di produzione elettrica intende sostenere. Il potere del cliente privato si limita quindi alla scelta del tipo di elettricità immesso in rete e alla quantità di elettricità che consuma.

La giusta scelta dell’elettricità

Scegliendo l’elettricità verde si sostiene la realizzazione di impianti di produzione ecologici, favorendo la diffusione delle energie rinnovabili. Se aumenta la domanda di elettricità solare gli offerenti acquisteranno dalle centrali più elettricità di questo tipo e si dovranno costruire altre centrali per soddisfare la domanda in crescita. Pertanto, in qualità di utenti elettrici, abbiamo la possibilità di influenzare l’offerta dei produttori di elettricità.

Garanzie di origine

Le cosiddette garanzie di origine attestano che l’elettricità ordinata derivi effettivamente dai giusti offerenti e che sia effettivamente immesso in rete il tipo di elettricità ordinato. Queste garanzie confermano che un determinato quantitativo di un certo tipo di elettricità viene immesso in rete da un dato offerente in un determinato periodo.

Partecipare alla svolta energetica

In alternativa, chi desidera giocare un ruolo attivo nella svolta energetica può partecipare alla cooperativa di una centrale. Per entrare a far parte di una centrale locale vale la pena effettuare una ricerca in Internet. Aderire a una cooperativa è una possibilità sempre più diffusa per molti progetti riguardanti le energie rinnovabili.

Un esempio di cooperativa è Stromallmend che in pratica è un raggruppamento di numerosi tetti solari in Svizzera. L’insieme di tutti questi tetti costituisce una gigantesca centrale solare.

Oppure il progetto di crowdfunding (finanziamento di gruppo) e-can che persegue l’obiettivo di garantire nei prossimi dieci anni a 10’000 economie domestiche elettricità da centrali idroelettriche a un prezzo prestabilito.

Intervista a Bruno Vogler, manager di prodotto e acquirente di elettricità da Swisscom

Bluewin: Signor Vogler, nel maggio 2017 il popolo svizzero ha approvato la Strategia energetica 2050 della Confederazione. Sarà possibile un giorno rifornire la Svizzera unicamente con energie rinnovabili?

Nel 2015 il consumo di energia finale in Svizzera è stato di 233 miliardi di chilowattora (kWh). Nell’ambito di questo valore il fabbisogno di elettricità o corrente era di circa 58 miliardi di kWh (25%) e circa il 65% (150 miliardi di kWh) del mix energetico svizzero è fossile (carburanti e combustibili). Il mix di energia mostra che in base all’attuale situazione un approvvigionamento del Paese totalmente con energie rinnovabili è un obiettivo estremamente difficile da raggiungere.

Considerando solo l’elettricità, attualmente il 60% della produzione svizzera è attestata da garanzie di origine rinnovabili, principalmente riguardanti la forza idrica. Se verranno rispettati i valori indicativi della Strategia energetica 2050 e se il comportamento della popolazione si evolverà secondo le ipotesi della Confederazione, nel 2035 l’energia idroelettrica e altre energie rinnovabili soddisferanno l’80% del fabbisogno di elettricità svizzero. La restante percentuale sarà coperta attraverso garanzie di origine europee.

Non tutti i fornitori di elettricità danno la possibilità ai clienti di scegliere se acquistare e quindi promuovere elettricità da fonti rinnovabili. È semplicemente una questione di tempo oppure i consumatori dovrebbero fare maggiore pressione affinché la situazione cambi?

La maggior parte dei fornitori locali di elettricità offrono prodotti elettrici costituiti al 100% da energie rinnovabili. Pertanto, nonostante l’attuale situazione di monopolio, le economie domestiche e le piccole imprese possono determinare il mix di prodotto nelle proprie zone di approvvigionamento. Va ricordato tuttavia che attualmente solo il 60% della produzione svizzera è effettivamente rinnovabile. A questo punto bisogna chiedersi se i clienti per questo motivo sono disposti ad orientarsi verso l’acquisto di garanzie di origine estere.

Non dovrebbe essere normale per i fornitori erogare abitualmente elettricità sostenibile e solo su esplicita richiesta dei clienti rifornirli con elettricità proveniente da fonti non rinnovabili, come ad esempio, dalle centrali nucleari?

Già oggi per alcuni fornitori di elettricità, in assenza di una revoca, lo standard è quello di erogare energia rinnovabile. Quando non è così, il cliente può ordinare il plusvalore ecologico.

Una totale liberalizzazione del mercato elettrico sarà un fatto positivo o negativo per la sostenibilità del nostro consumo di elettricità?

Non è possibile dare una risposta a questa domanda perché i consumatori finali già oggi possono scegliere, ossia possono anche decidere di acquistare energia non rinnovabile. Tuttavia ritengo che la completa liberalizzazione incentiverà ulteriormente il consumo di elettricità sostenibile, poiché con l’aumento della domanda cresce anche il valore delle energie rinnovabili.

Numerose aziende – tra le quali anche Swisscom – dichiarano di acquistare elettricità da fonti rinnovabili. Queste «garanzie di origine» tuttavia sono una sorta di moderno «commercio delle indulgenze» per dichiararsi «più verdi».

Ogni garanzia di origine attesta la corrispondente produzione e immissione in rete della quantità di energia rinnovabile indicata. Le aziende che si procurano energia rinnovabile con questa modalità danno un importante contributo alla sostenibilità ambientale della produzione di elettricità. Se aumenta la domanda di determinate garanzie di origine aumenta anche il relativo prezzo, il che promuove le relative tecnologie di produzione – comprese quelle rinnovabili. Quindi in questo contesto non parlerei di un «commercio delle indulgenze».

Cosa possono fare le aziende per rendere maggiormente sostenibile il consumo di elettricità a livello nazionale?

Aumentare l’efficienza e sfruttare pienamente il potenziale di alcune modalità produttive (pompe di calore, impianti fotovoltaici, sfruttamento del calore residuo ecc.). Inoltre dal 2018 è possibile creare raggruppamenti ai fini del consumo proprio in cui si autoproduce, almeno in parte, l’elettricità per soddisfare il proprio fabbisogno. Partecipando a queste entità il consumatore conosce esattamente l’origine dell’elettricità che consuma. Solamente aumentando la consapevolezza della popolazione svizzera verso le energie rinnovabili potremo raggiungere gli ambiziosi obiettivi della Strategia energetica 2050.

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