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Dormire poco o troppo: aumenta il rischio di cadute e fratture

CoverMedia

30.11.2018 - 16:11

Source: Covermedia

Le donne che dormono 5 o 10 ore a notte hanno il 25% di probabilità in più di infortunarsi.

Il sonno della bellezza è di 8 ore a notte. Dormire molto di più o dormire molto meno, secondo gli scienziati dell’Università di Pittsburgh, Pennsylvania, può causare gravi infortuni. Per l’esattezza, il 25% in più di cadute e fratture – pari a circa due episodi all’anno – per le donne che dormono 5 ore o 10 ore a notte.

I ricercatori americani hanno analizzato i dati relativi a 157mila donne nello studio di Women's Health Initiative, ritornando ai dati dopo una media di 7.6 anni per le cadute e 12 anni per le fratture. Secondo i risultati, le probabilità di infortuni per le partecipanti erano del 10.6% per le donne che dormivano 5 ore a notte, 7% per quelle che dormivano 7-8 ore, e 11.8% per chi arrivava a sonnecchiare per ben 10 ore ogni notte. Questi risultati sono stati particolarmente rilevanti per le generazioni più adulte.

«Le cadute sono un problema molto serio nell’ambito della sanità pubblica e causano infortuni anche gravi, soprattutto tra la popolazione adulta più anziana», spiega la leader dello studio Jane Cauley. «La maggior parte delle fratture avvengono a causa di una caduta, e recenti ricerche indicano che il tasso di mortalità ad esse dovuto è in forte aumento negli USA. Anche se le cadute possono essere causate da vari fattori, i nostri studi sono concentrati su un “nuovo” fattore rischio: il sonno».

A contribuire ad un calo del rischio di pericolose cadute non è solo dormire la giusta quantità di ore notturne: anche la qualità del sonno, l’assenza di insonnia e l’influenza di elementi di disturbo durante il sonno sono fattori strettamente associati ad una riduzione del rischio di questi gravi infortuni.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), le cadute sono la seconda causa di morte accidentale nel mondo. Ogni anno sono circa 646mila gli individui che perdono la vita a causa di cadute, in particolare tra gli over 65. Più dell’80% appartengono a ceti sociali medio-bassi.

La ricerca della dottoressa Cauley è stata pubblicata nella rivista scientifica Journal of Bone and Mineral Research.

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