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Latte vegetale: attenzione allo iodio

CoverMedia

4.10.2017 - 12:51

Glas Milch und Schale mit Mandeln / (Prunus dulcis), Suessmandel, Suessmandeln

When: 16 Nov 2015

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**Only for use by WENN CPS**
Glas Milch und Schale mit Mandeln / (Prunus dulcis), Suessmandel, Suessmandeln When: 16 Nov 2015 When: 16 Nov 2015 **Only for use by WENN CPS**
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(Cover) - IT Fitness & Wellbeing - Da qualche anno a questa parte il consumo di latte vegetale, come alternativa a quello vaccino, è sempre più comune. Tanti di noi preferiscono infatti bere quello di soia (o altre basi vegetali) e tagliare o ridurre il più possibile i latticini dalla nostra alimentazione, per motivi di intolleranza o semplicemente per una scelta salutare.

Tuttavia, secondo una ricerca condotta presso la University of Surrey, nel Regno Unito, questi tipi di latte possiedono un contenuto estremamente basso di iodio: in media il 2% dell’apporto giornaliero raccomandato per porzione. Gli scienziati hanno analizzato, oltre al latte di soia, quello di altre 46 alternative (avena, mandorla, riso, cocco, farro, canapa, ecc.) comparando poi i risultati ottenuti con i dati provenienti dalle analisi del latte vaccino parzialmente scremato, che contiene circa il 40% dell’apporto di iodio giornaliero totale di cui abbiamo bisogno, secondo le tabelle guida nutrizionali.

Lo iodio è essenziale per il buon funzionamento della tiroide, per regolare il metabolismo e mantenere le cellule in salute. È un minerale cruciale anche per lo sviluppo del cervello dei bambini, e per questo gli esperti si preoccupano dell’apporto di iodio nelle donne incinte.

«Tante persone non sono consapevoli del grande bisogno di minerali del nostro corpo ed è importante che, coloro che consumano il latte vegetale, sappiano che il livello di iodio non è lo stesso di quello fornito dal latte vaccino», ha spiegato la professoressa Margaret Rayman, esperta di medicina nutrizionale presso l’università inglese.

«In particolare, ci rivolgiamo alle donne incinte e a quelle che hanno in programma una gravidanza. Un bicchiere di latte vegetale contiene circa 2 microgrammi di iodio, una proporzione molto piccola rispetto a quella raccomandata per gli adulti, di 150 mcg al giorno. Durante una gravidanza, questa quantità può salire fino a 200 mcg».

La dietologa e collega della Rayman, Sarah Bath, aggiunge: «Le alternative al latte vaccino sono sempre più comuni, e le ragioni sono svariate, per esempio intolleranze ed allergie. Ma ciò che ci preoccupa è il fatto che la maggior parte di queste bevande non è fortificata e il loro contenuto di iodio è bassissimo. Se non consumiamo latticini, dobbiamo assicurarci di integrare lo iodio tramite altre fonti alimentari».

I pesci e le alghe sono ricchissimi di iodio, largamente disponibile anche come supplemento alimentare.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica British Journal of Nutrition.

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