Presentati i primi schermi 8K: ho bisogno di un nuovo televisore?

Pascal Landolt

20.9.2018

Samsung ha anticipato i tempi e presentato una serie di televisori 8K nel corso dell’IFA. Il 4K e l’UHD fanno già parte del passato?
Bluewin

Benché i modelli 4K et UHD siano arrivati da poco nelle case, le imprese del settore già vogliono imporre i televisori 8K. È arrivato il momento di rinnovare i propri apparecchi? «Bluewin» vi spiega cosa sarebbe meglio fare.

Nel corso dell’estate, la corsa per accaparrarsi i televisori 4K/UHD è arrivata al suo apice massimo. Per la prima volta, infatti, la Coppa del mondo di calcio è stata trasmessa in tale formato ad altissima definizione. Così, numerosi spettatori hanno deciso di mettere mano al portafogli per acquistare un nuovo apparecchio. Per l’occasione, «Bluewin» aveva anche pubblicato una guida per l’acquisto di un televisore.

Tuttavia, alcuni produttori come Samsung o LG si sono già superati nel corso del salone hi-tech IFA 2018: il nuovo strumento tecnologico di punta sembra ormai essere il televisore 8K. Un apparecchio con uno schermo dotato di una risoluzione di 7680 per 4320 pixel, il che equivale a moltiplicare per quattro quella dei modelli 4K.

Lo standard 4K è già vecchio?

I nostri apparecchi nuovi sono perciò già obsoleti? È davvero impossibile perdere il treno dell’8K? Saremo brevi: la risposta è no. Potere ricominciare a respirare.

In questo articolo, vi illustriamo i vantaggi della risoluzione 8K, così come le applicazioni di questi nuovi apparecchi dall’immagine ultra-nitida.

Con una risoluzione 8K, il vostro televisore può mostrare i dettagli in modo quattro volte più nitido rispetto ai televisori 4K/UHD.
Bluewin

In cosa è migliore un televisore 8K?

Teoricamente, con un televisore 8K è possibile ottenere un’immagine con il quadruplo dei pixel rispetto ad un apparecchio 4K/UHD. Grazie a tale risoluzione, è ancora più difficile distinguere i piccoli quadratini che appaiono sullo schermo, anche quando ci si avvicina a quest’ultimo.

Con questa tecnologia, i pixel saranno infatti così piccoli che sarà impossibile distinguerli a occhio nudo, anche a brevissima distanza. Apple, ad esempio, utilizza lo stesso standard per il suo monitor «Retina».

La tecnologia 8K, inoltre, promette di proseguire con il trend che negli anni ha portato nei nostri appartamenti televisori sempre più grandi (senza che per questa ragione gli spettatori abbiano allontanato le poltrone dagli schermi...).

Ecco un raffronto tra le risoluzioni 4K, Full HD e 8K.
bestusbpoweredmonitor.com

Tuttavia, perché ciò funzioni, occorre che il segnale televisivo, il servizio di streaming o il provider di film propongano il contenuto in tale risoluzione. Ed è qui che sorgono i problemi.

Quali contenuti esistono già in risoluzione 8K?

Mentre alcuni contenuti in 4K/UHD possono essere guardati sugli apparecchi compatibili - come nel caso dei programmi proposti da Netflix e Swisscom TV UHD - il materiale in 8K ancora scarseggia. Dal mese di novembre del 2017, la piattaforma online Vimeo dispone di una sezione con dei video in tale risoluzione.

Ma è il Giappone ad essere ancora una volta il più all’avanguardia nel settore: l’emittente NHK ha già lanciato il suo primo canale televisivo in 8K, in versione di prova. Si prevede che i Giochi Olimpici estivi del 2020 possano facilitare la diffusione della nuova tecnologia: in Giappone, l’evento dovrebbe infatti essere mandato in onda in formato 8K. Tuttavia, nessuno può ipotizzare ancora il volume di contenuti di questo tipo che sarà ritrasmesso in Europa.

Il Giappone è all’avanguardia in materia di contenuti 8K. L’emittente NHK punta a diffondere i Giochi Olimpici 2020 in alta risoluzione. Le prime prove sono già state condotte nel corso delle Olimpiadi di Rio del 2016.
NHK

I nuovi modelli di televisori risulteranno invece più interessanti qualora voi stessi decidiate di scattare foto o registrare filmati in 8K. Alcuni apparecchi sono già in grado di farlo, come nel caso della telecamera professionale Lineup di Sony, o del sensore «RED», molto popolare tra gli addetti ai lavori. Attenzione però a un dettaglio: gli strumenti che permettono di registrare in 8K non sono a buon mercato.

L’«Upscaling»: l’alternativa per ottenere contenuti migliori

I contenuti 8K nativi sono dunque ancora rari. Samsung lo sa e cerca di attrarre clienti grazie ad una funzionalità chiamata «Upscaling», o «convertitore ascendente». Grazie a tale tecnologia, il vostro televisore HD o 4K sarà in grado di migliorare il segnale fino alla risoluzione 8K. Ciò per mezzo di un algoritmo e della tanto celebrata intelligenza artificiale.

Tuttavia, a partire dalla serie poliziesca «CSI», sappiamo che migliorare la nitidezza «ex post» è una chimera. L’intera rete di Internet ha deriso la tecnologia quando, in una puntata, due detective si sono messi a cercare prove allargando a dismisura un’immagine.

Eppure, esistono esempi di miglioramento della nitidezza riusciti: è il caso del progetto di ricerca «Let's Enhance», che punta ad applicare ritocchi alle foto usando delle reti neurali.

L’«upscaling» è il risultato dell’azione di un algoritmo informatico che completa in modo autonomo le informazioni mancanti in un’immagine, al fine di migliorarne la nitidezza. A sinistra, un’immagine pixellata; a destra, la versione ritoccata.
digitalvision.tv

All’IFA, presso lo stand della Samsung, è stato possibile osservare uno strumento di prova. Un segnale HD o 4K è stato trasmesso su un televisore e poi «upscalato» in 8K attraverso la tecnologia descritta poc’anzi. In effetti, l’immagine 8K sembra più nitida e brillante. Tuttavia, non si deve giudicare tale test come una prova «imparziale» dell’utilità di tale funzione per l’utilizzatore finale.

Alcuni produttori hanno già annunciato le TV 8K

Per ora, la scelta di apparecchi 8K resta limitata: le prime aziende a commercializzarli sono la Samsung, con la serie Q900, all’interno della quale sono proposti modelli da 65, 75 e 85 pollici, e la Sharp, con la serie Aquos, fino ad ora disponibile soltanto in Giappone.

Oggi, per passare all’8K senza rovinarsi, la scelta è obbligata e ricade sui televisori Samsung, che saranno messi in vendita in Svizzera a partire dal mese di ottobre a dei prezzi compresi tra 4.799 (65") e 14.999 franchi (85"). Come accaduto per tutte le nuove tecnologie, tuttavia, i prezzi scenderanno in futuro.

I televisori della nuova serie Q900 di Samsung, grazie alla combinazione della tecnologia QLED e della risoluzione 8K, possono vantare colori brillanti ed immagini nitide.
Bluewin

A chi serve quindi un televisore 8K?

Riassumiamo: la tecnologia 8K permette in teoria di beneficiare di immagini eccezionalmente nitide su televisori particolarmente grandi. Tuttavia, poiché molte emittenti cominciano solo ora a diffondere il segnale in 4K, l’acquisto è soprattutto un investimento per il futuro.

Quando Samsung comincerà a vendere i primi modelli in Svizzera, saranno soprattutto i consumatori più all’avanguardia ad essere interessati. Coloro cioè che sono pronti a pagare qualcosa in più pur di avere il top.

Se malgrado tutto desiderate una tv da 65 pollici o ancora più grande, potrete comunque beneficiare dell’«upscaling» dei contenuti attuali. Altrimenti, per la stragrande maggioranza degli amanti della televisione o per i giocatori di videogames, è giunto il momento tanto atteso per scegliere un modello 4K/UHD.

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