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Sidro: il più forte contiene tantissimi zuccheri

CoverMedia

9.11.2018 - 16:10

Source: Covermedia

Questa bevanda alcolica a base di mele fermentate è ricca di zuccheri naturali, ma anche artificiali.

Ora che la stagione fredda è in pieno regime, tanti di noi abbracciano l’atmosfera autunnale con un calice di sidro alle mele. Ma con l’aumento della popolarità di questa bevanda, è cresciuta anche la necessità delle industrie di velocizzare il processo di produzione. È qui che entrano in gioco i cosiddetti «zuccheri aggiunti», impiegati per migliorare la conservazione del prodotto, ma generalmente pericolosi per la nostra salute.

«Anche se i produttori di sidro sono obbligati a dichiarare l’apporto di zuccheri per ogni porzione nella scheda nutrizionale del prodotto, non sono tenuti a differenziare tra quelli naturali e quelli che vengono aggiunti più tardi», spiegano i ricercatori della Università del Nuovo Messico, USA.

Il team della dottoressa e leader dello studio Sheryl Singerling ha analizzato 23 sidri attualmente in commercio negli Stati Uniti. Sei di questi prodotti erano importati dall’Europa, mentre il resto veniva prodotto in casa.

«Abbiamo scoperto che il 60% dei sidri prodotti da industrie locali contenevano zuccheri aggiunti provenienti dalla canna da zucchero o dallo sciroppo di mais, rispetto al 20% dei prodotti importati», spiega il team della Singerling.

«Tuttavia, lo zucchero di barbabietola è il più comune in Europa, e il metodo di produzione non fa differenza tra gli zuccheri delle mele, gli zuccheri delle barbabietole o il miele, per esempio».

I ricercatori concludono che le etichette nelle bottiglie non sono una fonte autorevole per determinare se un sidro contenga o meno i tanto temuti zuccheri aggiunti.

In particolare, gli scienziati parlano dell’hard cider, ovvero del sidro forte, dalla gradazione alcolica più elevata rispetto al sidro più comune.

La ricerca è stata pubblicata per intero nella rivista scientifica Journal of Agricultural and Food Chemistry.

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