Stefano Accorsi: «Amo i perdenti»

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19.2.2018 - 13:12

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L’interprete di «A casa tutti bene» si sbottona: «Per me recitare è terapeutico».

Quando si cala in un ruolo, Stefano Accorsi sceglie spesso personaggi dal retaggio difficile oppure dei veri «perdenti».

Aspetto che stimola l’attore per molti versi, soprattutto perché il 46enne è affascinato dall’idea del riscatto insito nell’animo di ogni uomo.

«Amo i perdenti che alla fine superano le difficoltà interiori, si redimono e vincono», spiega Stefano Accorsi a Grazia.

«Sono interessato alle crepe dei personaggi che raccontano la loro umanità, mi avvicinano, mi strappano un’emozione o un sorriso. Tra i film visti da giovanissimo e che mi sono rimasti dentro c’è “Reds”, con Jack Nicholson e Warren Beatty. C’è una scena di quel film in cui il leader, Beatty, dimostra di rimanere tale nonostante la sua donna lo abbia tradito con l’altro, interpretato da Nicholson. E proprio quando arriva la scena definitiva, quella in cui i due parlano e Nicholson dovrebbe rivelargli la verità, lui non ci riesce per rispetto. Quel film racconta bene le fragilità maschili e allo stesso tempo mi ha fatto rivedere il concetto di vincente».

Stefano si dedica anche a performance molto lontane dalla sua indole, dimostrano tutta la sua bravura di attore.

«Mi hanno dato molto i soggetti di Ferzan Özpetek. Pochi giorni fa sono andati in onda “Saturno contro” e “Le fate ignoranti” e ho ricevuto molti messaggi inaspettati. Fa piacere quando una tua interpretazione aiuta qualcuno a stare meglio. Anche se è lontano dal mio modo di essere, di Ferzan mi affascina l’interesse per il mistero delle cose della vita».

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