Spettacolo

Vandalizzata la statua di David Bowie: arrestato il responsabile

CoverMedia

18.10.2018 - 13:11

Source: Covermedia

Finito in manette un 29enne, accusato di aver imbrattato con della vernice blu la scultura bronzea dedicata al Duca Bianco.

L’uomo accusato di aver vandalizzato la statua eretta in onore di David Bowie a Aylesbury (Inghilterra) è stato arrestato.

La scultura bronzea, intitolata Earthly Messenger, è un omaggio ai diversi personaggi interpretati del Duca Bianco, tra i quali l’indimenticabile Ziggy Stardust.

Inaugurata a marzo all’esterno del Friars Club, dove l’indimenticabile rocker si esibì in un celebre show, la statua venne oltraggiata a distanza di pochi giorni con scritte offensive e decisamente fuori luogo come: «Pensate prima ai senzatetto»

Per la seconda volta in sei mesi, la scultura è stata oggetto di un nuovo atto vandalico, di cui è stato trovato il responsabile.

L’uomo, un 29enne, è finito in manette per aver danneggiato l’opera di interesse pubblico, con della vernice blu.

«Una persona di sesso maschile, età 29 anni, è stata arrestata con l’accusa di danno criminale, in seguito a un report su un danno alla statua di David Bowie», si legge in un comunicato, postato su Twitter dalla Thames Valley Police.

Il cantante dei Marillion, Steve Hogarth, che era presente all’inaugurazione della statua, ha espresso rabbia e frustrazione per il gesto offensivo e immotivato.

«Ho saputo che la statua di Bowie è stata vandalizzata nuovamente a Aylesbury - ha dichiarato a WENN -. Perché le persone, se proprio ci tengono, non usano la vernice su se stesse? Sono certo che il colore blu possa essere ripulito e che la statua ritornerà a splendere».

A finanziare la costruzione della statua, costata circa 115mila euro, è stata una raccolta fondi lanciata dal fondatore del Friars Club, David Stopps.

Bowie si esibì per la prima volta in The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, al Friars Club nel 1972: al concerto erano presenti tra gli altri Freddie Mercury e Roger Taylor dei Queen.

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