Macché Super League

Al-Khelaifi: «Copiamo la creatività degli americani»

bfi

5.4.2022

Paris Saint-Germain's Qatari president Nasser Al-Khelaifi waits for the arrival of Qatar's Prime Minister Sheikh Abdullah bin Nasser bin Khalifa Al Thani prior to a meeting with French President Francois Hollande at the Elysee Palace, in Paris, France, Tuesday, Nov. 17, 2015. (AP Photo/Francois Mori)
Nasser Al-Khelaifi, presidente del PSG
KEYSTONE

Il presidente del PSG ammette di aver rifiutato centinaia di milioni per aderire al progetto della Super League e propone un'idea per rendere più accattivante la Champions League.

bfi

5.4.2022

«Ne parlano sempre solo tre club, sanno di non avere alcuna possibilità. Al momento ci sono cose più importanti a cui pensare, c'è gente che muore in Ucraina e non sa dove dormire. Altro che Super Lega...», ma se ne parla, ancora, a più di anno circa dal tentativo di golpe intentato da una decina di club europei nei confronti del potere centrale della Uefa. Sono rimasti solo in tre, come ha ben detto il presidente del PSG - uno dei principali oppositori della Super League, nonché presidente della European Club Association - ma potenti: Real Madrid, Barcellona e Juventus credono ancora in una lega solo per grandi club che si spartirebbero immensi diritti televisivi.

Al-Khelaifi, per cercare di trovare un punto d'incontro tra l'aumento dello spettacolo - e del denaro - del grande calcio europeo e la protezione dei club più piccoli, propone allora un'idea. 

Copiare il modello «Made in USA»

Il presidente del PSG e dell'ECA starebbe pensando di copiare il modello statunitense, in particolare il Super Bowl.

«Gli Stati Uniti hanno questo spirito, questa creatività e questo senso dell'intrattenimento» ha spiegato lo sceicco del Qatar alla rivista «The Athletic.»

«Non riesco a capire come il Super Bowl possa sentirsi più grande della finale di Champions League. Questo è quello che ho suggerito, di avere una cerimonia di apertura alla Champions League, di avere una partita nella notte di apertura in cui i vincitori affrontano una grande squadra». «

«Forse non è una buona idea, ma almeno sfidiamo lo status quo. Ogni partita deve essere un evento e uno spettacolo», ha concluso lo sceicco che sembra essere diventato un specie di gran difensore della Champions League, un paladino dei più deboli.

Ha rifiutato 400 milioni 

«Avrei potuto accettare i 400 milioni che mi hanno proposto con l'invito, poi quando ho rifiutato hanno detto che non era vero. Questo riassume tutto. Considerata la pandemia, avrei potuto accettare pensando solo a me stesso», ha detto Al-Khelaifi alla BBC, parlando del tentativo dei proponenti della Super League di includere anche il potente sceicco. 

Per la Champions League possiamo già immaginare un grande spettacolo, un palco sul quale salgono sia Rod Stewart che Blade Brown, diffuso sui social, così da includere tutte le fasce d'età per raggiungere anche i giovanissimi, che oggi sembrano preoccupare i potenti del calcio a causa della loro apparente disaffezione verso il calcio fornito in TV.