Il presidente cambia rotta

«Basta bling bling, adesso vogliamo un altro PSG»

fon

22.6.2022

Nasser Al-Khelaifi vuole un PSG dal volto nuovo.
Getty

Il presidente del PSG Nasser Al-Khelaifi ha parlato apertamente del prolungamento del contratto di Kylian Mbappé, del futuro della società e di di Zinédine Zidane, con il quale «non ha mai avuto contatti».

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22.6.2022

È un vento nuovo quello che soffia sulla Parigi del calcio. Il progetto del presidente Nasser Al-Khelaifi prende forma con una nuova via. A inizio mese è stato confermato l'allontanamento del direttore sportivo Leonardo, il quale verrà prontamente sostituito dal portoghese Luis Campos. D'ora in avanti sarà dunque il 57enne ex Celta Vigo, a lavorare sulle prestazioni, sul reclutamento e sul lato organizzativo della squadra.

Allo stesso tempo l'allenatore Mauricio Pochettino è stato messo alla porta, e anche se non è ancora ufficiale verrà presto liberato dal club parigino, per ingaggiare l'ex mister del Lille e Nizza Christophe Galtier, e non il tanto discusso Zinédine Zidane. Il PSG sembra giunto all'inizio di un nuovo capitolo.

Niente Zidane

«Voglio chiarire che Zidane mi è sempre piaciuto come giocatore e come allenatore. Ma non abbiamo mai parlato con lui né direttamente né indirettamente», ha dichiarato Al-Khelaifi in un'intervista rilasciata al quotidiano sportivo spagnolo Marca.

Mauricio Pochettino, come detto, sarebbe sul punto di lasciare i campioni di Francia, con Christophe Galtier pronto a sedersi sulla panchina più prestigiosa del calcio francese. Il tecnico, cresciuto calcisticamente nel Marsiglia, ha conquistato la Ligue 1 con il Lille nella stagione 2020-2021 dopo un testa a testa proprio col PSG, e nella scorsa stagione ha saputo portare in Europa il Nizza.

«Sapevo che Mbappé non voleva andarsene»

Inoltre, il presidente del PSG ha spiegato che la scorsa estate i parigini hanno rifiutato l'offerta di 180 milioni di euro per Kylian Mbappé dal Real Madrid perché «sapevo che in fondo Kylian voleva rimanere al PSG. Lo conosco molto bene, so cosa vogliono lui e la sua famiglia. Le loro decisioni non sono dettate dai soldi», ha detto l'uomo d'affari del Qatar.

«Quello che facciamo, lo facciamo perché sappiamo di poterlo fare. Non è nostro costume parlare di altri campionati, club o federazioni. Non diamo lezioni e non permettiamo a nessuno di darcele. Continueremo a sviluppare il nostro progetto», ha dichiarato Al-Khelaifi parlando dell'astronomico ingaggio riservato al Mbappé, che a molti ha fatto storcere il naso soprattutto in chiave Fair Play Finanziario.

Tempo di cambiare slogan?

«Forse dovremo cambiare slogan... "Dream Bigger" (sogna più in grande ndr.) va bene, ma bisogna anche essere realisti. Non vogliamo più nomi appariscenti, bling-bling, è la fine dei lustrini che luccicano», ha inseguito tenuto a precisare il presidente che ha portato il PSG dal semi anonimato al tetto del calcio globale.

«Avremo il miglior centro di formazione al mondo e il mio obiettivo per i prossimi anni è avere una squadra fatta di soli giocatori parigini. C'è tanto talento nella nostra regione e i migliori calciatori meritano di giocare per il PSG. Servirà tempo, ma è un obiettivo», ha poi concluso Nasser Al-Khelaifi.