Perchè la ri-unione tra Ibra e il Milan non è ancora andata in porto

6.12.2018 - 11:54, bfi

Zlatan, attende le decisioni della Uefa
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Ibra e il Milan vorrebbero concludere l'accordo, ma c'è di mezzo la Uefa che sta decidendo le sanzioni alla società rossonera per aver violato le regole del Fairplay Finanziario.

«Quando sarà possibile procedere con il trasferimento di Ibrahimovic, noi ci saremo», è questa la frase più volte letta sui quotidiani italiani negli ultimi giorni, parole dette da Paolo Maldini, leggenda del Milan, oggi dirigente della società rossonera. Con queste parole l’ex difensore mette fine ad una lunga serie di speculazioni, facendo capire che il Milan e Ibra dovranno attendere il benestare della Uefa prima di firmare l’accordo; l'intenzione dalle due parti c'è.

Sono mesi che si vocifera di un possibile ritorno dello svedese a Milano, dove Ibra giocò dal 2010 al 2012, prima di spiccare il volo verso Parigi e iniziare l’inesorabile esodo di grandi star dal campionato italiano.

La moglie di Zlatan ha nel frattempo già fatto sapere di tornare più che volentieri in Italia, mentre lui, l’autodefinitosi ‘Dio del Calcio’, vuole ancora dimostrare che a 37 anni può ancora tenere il passo in uno dei campionati più importanti del pianeta.

Al momento Ibrahimovic è ancora un giocatore dei Los Angeles Galaxy, con i quali ha giocato 27 incontri mettendo a segno 22 reti. Niente male per un 37enne che due anni fa aveva subito un bruttissimo incidente ad una gamba.

«Gli interessi miei e del club sono gli stessi - ha detto recentemente lo svedese - non è un mistero che a me piace il Milan».

Perchè l’affare non è ancora andato in porto? Cosa aspettano i dirigenti del Milan e lo stesso Ibra prima di firmare?

Il Milan ha - o ha avuto - dei problemi finanziari e per questo motivo il club è in trattative con la Uefa. Il massimo organo calcistico continentale ha pronta una grossa multa nei confronti dei rossoneri, rei di aver contravvenuto alle regole del Fairplay finanziario della stessa Uefa. Il Milan sta trattando una riduzione della multa, che dovrebbe aggirarsi sulle decine di milioni di euro.

Finora la Uefa non ha preso una decisione definitiva, di conseguenza il tanto atteso trasferimento di Ibra a Milano deve attendere.

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