La polemica continua Coppa Davis, altre critiche di Wawrinka: «L'ITF paga gli spettatori per fare rumore»

bfi

18.9.2023

Stan Wawrinka non ha peli sulla lingua.
Stan Wawrinka non ha peli sulla lingua.
Keystone

Stan ritiene che i dirigenti del tennis abbiano pagato gruppi di persone per assistere agli incontri di Coppa Davis a Manchester. Questo dopo che lo stesso tennista svizzero aveva già criticato la scarsissima presenza di pubblico.

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18.9.2023

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Una settimana fa Stan Wawrinka aveva criticato l'ITF e Gerard Piqué per la mancanza di spettatori durante la Coppa Davis.
  • La sfida tra Svizzera e Francia si è svolta in Inghilterra, a Manchester.
  • In occasione dell'altra sfida svizzera nel gruppo B, contro l'Australia, Stan ha rincarato la dose, accusando gli organizzatori di pagare gli spettatori.
  • La Svizzera ha perso contro Francia, Gran Bretagna e Australia, mancando così la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Davis.

Stan Wawrinka aveva già criticato il fatto che ci fossero centinaia di posti vuoti in occasione della sfida di Coppa Davis tra Svizzera e Francia. Aveva anche chiamato in causa l'ex difensore del Barcellona Gerard Piqué, che fino all'anno scorso, con la sua compagnia, gestiva il torneo tennistico per nazioni.

In occasione della sfida con l'Australia, nel gruppo B, Stan ha sostenuto che la Federazione Internazionale di Tennis (ITF) ha pagato persone per sedersi tra il pubblico durante la Coppa Davis.

Gli svizzeri sono stati eliminati dalla corsa ai quarti di finale, dopo essere stati sconfitti anche dalla Gran Bretagna per 2-1 e dall'Australia per 3-0.

Il 38enne si è poi spinto oltre, affermando sul suo account X che i responsabili del torneo (l'ITF) stavano generando artificialmente del rumore all'interno della AO Arena di Manchester, per creare una migliore atmosfera.

Wawrinka ha twittato: «Domanda curiosa sulla Coppa Davis: sapevate che @ITFTennis paga le persone per sostenere e fare un po' di rumore per ogni paese a ogni partita?».

Al momento la Federazione internazionale di tennis non ha preso posizione in merito.