A Lugano e Locarno scuole «libere» a causa del COVID-19

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12.3.2020 - 16:51

Marco Borradori, sindaco di Lugano. 
Ti-Press / Archivio

Sospesa la frequenza obbligatoria: fino al 29 marzo le assenze saranno legittime. Le famiglie potranno decidere le mandare in aula i figli o meno. «Non fate capo ai nonni, l'offerta quotidiana è garantita».

Le città di Lugano e di Locarno hanno deciso, e comunicato congiuntamente, di sospendere a partire da domani, venerdì, la frequenza obbligatoria delle scuole elementari e dell’infanzia fino al 29 marzo.

Marco Borradori, sindaco luganese, ha rimarcato che a causa del coronavirus aumentano le assenze anche dei docenti ed è difficile trovare supplenti. 

La resistenza delle famiglie agli istituti aperti ha avuto una parte rilevante nella decisione, consci delle gravi conseguenze che avrebbe causato il non considerare tale resistenza.

«Non fate capo ai nonni, offerta quotidiana garantita»

Il comunicato congiunto delle due città ribadisce l’invito a tutte le famiglie «che ne avessero la necessità a continuare a far capo agli istituti scolastici, e non a parenti anziani o debilitati».

Infatti «gli istituti continueranno comunque a garantire un’offerta quotidiana per formare e accompagnare i bambini, anche in merito al complesso momento attuale. Questa opzione rappresenta una valida alternativa, che risponde a un profondo senso di responsabilità verso i gruppi a rischio della popolazione, in particolare coloro che hanno più di 65 anni», si legge nella nota congiunta.

«Pur rispettando quanto stabilito e comunicato dall’autorità cantonale - prosegue il comunicato -, e riponendo fiducia nel fatto che tali misure siano state prese per scongiurare il più possibile il contagio del Coronavirus, la decisione odierna si rende necessaria a seguito dell’evoluzione constatata sul territorio, che negli ultimi giorni ha reso difficoltoso procedere con l’abituale attività scolastica», si legge infine.

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