Votazioni federali: bocciati entrambi i testi. Un «sì» e un «no» in Ticino

sam

29.11.2020 - 17:00

Lo spoglio dei voti per le votazioni federali
Lo spoglio dei voti per le votazioni federali
Keystone

Sono usciti due «no» alle votazioni federali di oggi, domenica 29 novembre. Bocciata sia l'iniziativa «Per imprese responsabili» (di misura, perché non ha ottenuto la maggioranza dei Cantoni) che quella «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» (già data per fallita prima dell'inizio dello spoglio delle schede di voto).

LA CRONACA DI DOMENICA

ore 17.00: sì del popolo, no dei cantoni: nella votazione odierna sull'iniziativa per imprese responsabili è accaduta una combinazione non comune nella democrazia diretta elvetica, che si è verificata solo in 10 sui 637 oggetti che necessitavano della doppia maggioranza.

ore 16.40: RISULTATI DEFINITIVI: vittoria di misura (50,7%) del sì in termini di schede, ma bocciatura da parte della maggioranza dei Cantoni, per l'iniziativa «Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente». Ora, a meno di referendum, spazio al controprogetto.

ore 16.20: RISULTATI DEFINITIVI: niente da fare per l'iniziativa «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico»: con il 57,45% di «no» gli svizzeri si sono opposti all'estensione del divieto di finanziamento già esistente e che riguarda attualmente le armi di distruzione di massa. La partecipazione si è attestata al 46,40%.

ore 14.49: dopo la bocciatura dell'iniziativa «Per imprese responsabili», la direttrice romanda di economiesuisse Cristina Gaggini si dice molto sollevata. A suo giudizio, il controprogetto, che ora entrerà in vigore a meno di referendum, basta e avanza per concentrarsi in maniera incisiva sui problemi prioritari.

ore 14.27: «Se la vittoria non arriverà oggi, lo farà sicuramente domani». Si mostra ancora ottimista e battagliero, nonostante la sconfitta odierna, l'ex consigliere agli Stati ticinese Dick Marty, co-presidente del comitato dell'iniziativa «Per imprese responsabili».

ore 13.57: l'iniziativa «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» è stata respinta dalla maggioranza dei cantoni, tra cui Ticino (55,2% di no) e Grigioni (61,3%).

ore 13.49: obiettivo fallito per l'iniziativa «Per imprese responsabili». Il testo non ottiene la maggioranza dei Cantoni, condizione fondamentale per superare lo scoglio delle urne. L'esito del voto popolare rimane incerto, ma a questo punto diventa pura cosmesi.

ore 13.29: un «sì» e un «no» in Ticino. L'Iniziativa popolare «Per imprese responsabili» ottiene il 54,2% di sì, mentre quella «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» il 55,2% di no.

ore 13.20: è definitivo il doppio «no» nei Grigioni alle due iniziative federali. Quella «Per imprese responsabili» è stata respinta con il 54,21% di voti contrari, mentre il testo per il divieto di finanziamento per i produttori di materiale bellico ha ricevuto il 61,26% di «no».

ore 13.08: il comitato di iniziativa «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» è molto deluso dalla chiara tendenza al «no», ritenendo di essere stati molto più forti dei loro avversari nei contenuti. Il «no» alla proposta di modifica costituzionale «non ci sorprende tanto, ma è molto deludente».

ore 13.02: pur nell'equilibrio generale, le cose non sembrano mettersi bene per i sostenitori dell'iniziativa popolare «Per imprese responsabili»: il numero di Cantoni in cui si profila un «no» appare maggiore. Attualmente, i risultati finali disponibili sono tre, ovvero quelli di Argovia, Glarona e Nidvaldo. In tutti i casi ha prevalso il campo dei contrari.

ore 12.48: è un vero e proprio testa a testa quello che si sta profilando sull'iniziativa popolare «Per imprese responsabili». Lo scrutinio sembra spaccare a metà gli svizzeri: stando alla prima proiezione presentata per conto della SSR dall'istituto gfs.bern, sia i favorevoli che i contrari si aggiudicano il 50% delle preferenze.

ore 12.45: e sempre a Grono, la lista denominata «Insieme» avrà la maggioranza nel prossimo Consiglio comunale, avendo conquistato 10 seggi contro i 5 andati della lista «Nuova Grono». Sei candidati di «Insieme» erano stati eletti tacitamente e altri quattro sono stati designati alle urne. Il più votato è stato Sobby Vettickal («Nuova Grono») con 210 preferenze, precededendo Maura Gervasoni e Dieter Suter. 

ore 12.32: Grono ha detto di «sì» al credito per la messa in sicurezza della Calancasca. I cittadini erano chiamati a pronunciarsi sullo stanziamento di un credito di 1,5 milioni per i lavori lungo il fiume per proteggere l’abitato da eventuali piene. 

ore 12.25: in Ticino, quando sono stati scrutinati i risultati di 71 comuni su 111, l'Iniziativa popolare «Per imprese responsabili» ottiene il 54,3% di sì, mentre quella «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» il 55,5% di no.

ore 12.17: i Grigioni si apprestano a respingere le due iniziative presentate al popolo questo fine settimana. Dopo il conteggio dei voti in 90 dei 105 comuni, il 55,5% dei votanti ha bocciato l'iniziativa «Per imprese responsabili» e il 62,5% quella contro il finanziamento del commercio bellico.

ore 12.11: resta incerta la sorte dell'iniziativa popolare «Per imprese responsabili». Secondo l'istituto gfs.bern il risultato dell'odierna votazione federale sul tema si annuncia serrato e per il momento non si delinea ancora alcuna tendenza chiara.

ore 12.04: ci si avvia verso un «no» all'iniziativa per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico. Secondo le prime proiezioni dell'istituto gfs.bern per conto della SSR, la proposta del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) verrebbe bocciata dal 58% dei votanti.

ore 12: urne chiuse, spoglio al via

Palazzo federale a Berna
Palazzo federale a Berna
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Due temi a livello federale, diversi quelli cantonali o regionali

I cittadini svizzeri sono chiamati oggi alle urne per esprimersi su due temi federali oggetto di votazione, ma non solo.

C'è incertezza sul risultato riguardante l'Iniziativa popolare «Per imprese responsabili», mentre quella «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» sembra destinata a essere respinta.

Diversi i temi in oggetto anche a livello cantonale e regionale. Per quanto riguarda la Svizzera italiana, a Grono c'è da eleggere parte del Consiglio comunale e si vota su un credito destinato alla messa in sicurezza del fiume Calancasca, mentre nel comune di Terre di Pedemonte si tiene un referendum sulla risoluzione che prevede la concessione di un contributo straordinario da versare alla previdenza per gli impiegati comunali che optano per il pensionamento anticipato.

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