La verde Bienne: un’isola tra le fabbriche, un orto in mezzo a un campo da calcio

Meret Meier, blog sostenibilità

10.7.2018

Non serve andare tanto lontano per scoprire luoghi spettacolari: oltre a giovare all’economia locale, le gite in Svizzera sono molto più ecologiche di un viaggio aereo a destinazione di una città. Nella nostra serie di sei articoli «Vacanze in Svizzera» vi consigliamo dove andare. Prima tappa: Bienne.

Quand’è stata l’ultima volta che avete messo piede nel Seeland bernese? Scommetto durante l’Expo del 2002. E allora è giunto il momento di tornare a fare un giro nella città orologiera bilingue ai piedi del Giura: ha talmente tanto da offrire che non ve ne pentirete.

Navigare sul lago a energia solare

La città è ben collegata con i trasporti ferroviari e una volta raggiunta la stazione di Biel/Bienne è sufficiente fare qualche passo verso sud per raggiungere le sponde del lago. Qui è in servizio il più grande catamarano turistico alimentato a energia solare del mondo. Battezzato MobiCat dalla Società di navigazione del lago di Bienne, il catamarano scivola silenziosamente sull’acqua e lo fa in modo pulito: l’energia necessaria per alimentare i motori elettrici di questa imbarcazione è prodotta da 180 m2 di celle solari disposte sul tetto e immagazzinata in due enormi batterie. Purtroppo MobiCat è in servizio solo la domenica e propone una crociera circolare senza fermate intermedie. In compenso, a bordo è possibile godersi un bel brunch.

Un centro storico unico in Svizzera

Il centro storico di Bienne è una realtà che non ha eguali in Svizzera. In una posizione un po’ decentrata, a 15 minuti buoni a piedi dalla stazione, non si incontra la solita via commerciale con le consuete insegne internazionali di cosmetica e abbigliamento (sebbene questi negozi esistano anche a Bienne, nei pressi della stazione). Quello che ci si ritrova davanti è più che altro un dedalo di vicoli e scalinate, costellato da boutique uniche, minuscoli atelier, ristoranti tipici e magnifiche case piene di vita; un Eldorado per gli amanti dei borghi storici. E mentre in tutti gli altri centri del Paese primeggiano le vie altamente commerciali, paradiso dello shopping, qui spiccano negozi di artigiani locali tra cui gioiellieri, costruttori di strumenti musicali, sarti e artisti. La città va fiera di questa sua peculiarità e ogni primo venerdì del mese propone il First Friday: oltre a un’apertura prolungata dei negozi fino alle 22, offre un ricco programma di eventi fino a tardi all’interno di gallerie, ristoranti, bar e discoteche, avvolgendo il centro storico in una magica atmosfera di festa.

Un nuovo parco urbano grazie a un intervento di rinaturalizzazione

Bienne è perlopiù pianeggiante e il mezzo ideale per scoprirla è la bicicletta. Il sistema di noleggio bici diffuso in Svizzera latina Velospot offre mezzi validi e diverse stazioni, sebbene non sia praticissimo per gli escursionisti. Occorre infatti procurarsi una tessera con chip sul posto che va poi restituita a fine utilizzo. Una volta in sella, tuttavia, basta costeggiare i canali della Suze per uscire dal centro della città. Durante l’industrializzazione, il corso del fiume è stato fortemente rettificato ma fortunatamente nel 2017 le sue condizioni naturali sono state in parte ripristinate con la realizzazione dell’isola della Suze e la rinaturalizzazione dell’area (non da ultimo a fini di protezione dalle piene). Il parco si estende su una lunghezza di 650 metri ed è un luogo piacevole per fare passeggiate e giri in bici, con numerosi ponti, una piccola centrale idroelettrica, un parco giochi e una buvette: una vera e propria oasi verde nel cuore della zona industriale.

Urban Gardening in mezzo a un campo da calcio

Tornando verso il centro ci si ritrova di fronte un’altra perla verde: un immenso prato. Il Terrain Gurzelen, ex campo di gioco del FC Biel/Bienne, è ormai da quasi due anni adibito ai più svariati usi transitori. Le attività svolte allo stadio di calcio sono perfettamente legali. Oltre a un ristorante e a un ricco programma culturale, qui colpiscono in primo luogo le giganti sculture sulle tribune, realizzate da giovani artisti con vecchi pezzi di legno e materiale di recupero trovato sul posto. In fondo al campo è sorto un enorme orto condiviso, dove gli abitanti del luogo si dedicano con zelo al giardinaggio dimenticando per un momento di essere in città. Infine, un’associazione contro lo spreco dei generi alimentari gestisce un punto di foodsharing. Queste molteplici micro attività sociali saranno portate avanti almeno fino al prossimo anno, dopodiché, a data da destinarsi, sul campo è prevista la realizzazione di edifici abitativi.

Prodotti tipici da portare a casa

Dopo tutte queste attività lo stomaco inizierà sicuramente a brontolare. E allora vi consigliamo di tornare nel centro storico e di recarvi al Restaurant St. Gervais. Questo ristorante cooperativo, con tanto di sala concerti, è un’istituzione a Bienne e offre un’ottima cucina a base di prodotti stagionali, tutti provenienti da fornitori locali. Non ci resta quindi che augurarvi buon appetito! E prima di tornare a prendere il treno, non dimenticate di comprare qualche pensierino per i vostri amici e familiari. Troverete tantissime idee al negozio di prodotti biologici Phönix vicino alla stazione. Prodotti caseari, pasta, vini, cosmetici naturali e molto altro ancora, il tutto perlopiù proveniente da produttori locali.

Serie estiva «Vacanze in Svizzera»

La serie estiva del blog sostenibilità di «Bluewin» fornisce informazioni e consigli su come trascorrere un’estate di esperienze indimenticabili rimanendo in Svizzera. Non serve andare tanto lontano per scoprire luoghi spettacolari: oltre a giovare all’economia locale, le gite in Svizzera sono molto più ecologiche di un viaggio aereo a destinazione di una città. Nella nostra serie di sei articoli «Vacanze in Svizzera» vi consigliamo dove andare. Prima tappa: la città di Bienne.

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Meret Meier è esperta di responsabilità sociale, protezione dei giovani dai media e comunicazione nel team Corporate Responsibility di Swisscom.
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