Chi comprerà il Chelsea?

La Premier League diventa sempre più americana

bfi

15.3.2022

epa09791424 The logo of English Premier League side Chelsea FC on display outside Chelsea's ground at Stamford Bridge in west London, Britain, 28 February 2022. Chelsea owner Roman Abramovich has passed stewardship to the club's charitable foundation amid sanctions on people associated with the Russian State following the Russian invasion of Ukraine. EPA/NEIL HALL
Il Chelsea diventerà presto americano?
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L'investimento da parte di statunitensi nel calcio inglese è aumentato negli ultimi anni, e i Blues potrebbero essere presto l'ottavo club della lista.

bfi

15.3.2022

Roman Abramovich deve vendere il Chelsea - club comperato nel 2003 - ora è certo: l'operazione è stato autorizzata dopo il blocco imposto dal governo inglese a causa del congelamento di tutti i beni dell'oligarca russo.

L'operazione è nelle mani di una banca americana - The Rain Group - contattando gli interessati. La lista di coloro che si sono fatti avanti per acquisire il blasonato club inglese mette in evidenza un aspetto interessante, non certo nuovo: gli americani sono all'assalto di un altro grande club europeo. Il prezzo fissato dal suo attuale proprietario è attorno ai 2 miliardi di dollari - secondo Forbes il club ne varrebbe 3. Il Chelsea è il campione in carica della Champions League.

Secondo gli ultimi rapporti sono 10 gli interessati a comperare il Chelsea dall'oligarca russo, e molti di loro provengono dagli Stati Uniti.

4 imprenditori statunitensi alla caccia del Chelsea

In prima fila c'è Todd Boehly, già proprietario dei Los Angeles Dodgers - MLB - che con l'aiuto del miliardario svizzero Hansjorg Wyss è stato il primo a rivelare le proprie intenzioni di acquistare il club messo in vendita da Roman Abramovich.

Anche Woody Johnson, proclamatosi un fan del Chelsea, ha detto di essersi affezionato al club durante la sua permanenza a Londra quando fungeva  da ambasciatore degli Stati Uniti. L'attuale proprietario dei New York Jets - NFL - dovrebbe potenzialmente avere un certo vantaggio sugli altri quando si tratta di capire la Premier League. Va ricordato che Johnson, oltre ad essere l'erede della compagnia Johnson & Johnson - valutata 5 miliardi di dollari da Bloomberg - ha sostenuto l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante le sue due campagne elettorali.

epa06885289 British Prime Minister Theresa May (C-R), US President Donald J. Trump (C-L), US national security advisor John Bolton (L), US ambassador to the United Kingdom Woody Johnson (3-L), British Foreign Secretary Jeremy Hunt (3-R) and Downing Street Chief of Staff Gavin Barwell at the start of the bilateral meeting at Chequers in Aylesbury, Britain, 13 July 2018. US President Trump is on a three-day working visit to the United Kingdom, first trip to the country as US president. EPA/CHRIS RATCLIFFE / POOL
2018, al tavolo dei potenti: L'allora Primo Ministro inglese Theresa May (centro, destra), l'ex presidente USA Donald J. Trump (centro, sinistra) e Woody Johnson (terzo da sinistra).
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Il terzo potente americano interessato al club londinese è Vivek Ranadive, già proprietario dei Sacramento Kings - NBA - che starebbe preparando un'offerta da esporre ad Abrahmovic, secondo Sportico. L'uomo d'affari americano nato in India è il fondatore ed ex amministratore delegato di TIBCO Software e di Teknekron Software Systems.

Il quarto interessato a stelle e strisce, secondo Athletic, sarebbe la famiglia Ricketts, la quale sta esplorando la possibilità di entrare in trattative con l'appoggio di qualcun altro. I già proprietari dei Chicago Cubs - MLB - sembrerebbero infatti cercare la collaborazione del miliardario Ken Griffin. Si tratterebbe così del secondo assalto della famiglia Ricketts ad un grande club del calcio europeo, dopo il tentativo infruttuoso di voler acquistare il Milan nel 2018.

Statunitensi già proprietari di club di Premier League

Se il Chelsea dovesse finire nelle mani di uno o più proprietari statunitensi non si tratterebbe di una prima in Europa - Roma, Fiorentina e Atalanta in Serie A, Lugano in Super League, per citarne solo alcuni - ancor ameno in Premier League. Il massimo campionato inglese di calcio è ad oggi il più ambito da imprenditori americani che già detengono franchigie nei massimo campionati di baseball, basket, hockey e football americano del loro paese.

I tifosi inglesi non hanno mai visto di buon occhio l'acquisto dei loro club da parte di investitori americani, in questo caso però il passaggio sarebbe da un russo ad uno statunitense, e magari, chissà, meno indolore.

Manchester United fans protest on the streets of Cardiff about the takeover of the club by US tycoon Malcolm Glazer before the FA Cup final between Manchester United and Arsenal at the Millennium Stadium, Cardiff, Wales, Saturday May 21, 2005. (AP Photo/Paul Ellis)
I tifosi del Manchester United nel 2005
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I 7 proprietari americani di club di Premier League

- Arsenal: di Stan Kroenke, anche proprietario dei Los Angeles Rams (NFL)

- Aston Villa: di Wesley Edens, co-proprietario dei Milwaukee Bucks (NBA)

- Burnley: dell'ALK Capital

- Crystal Palace: di Josh Harris (proprietario dei New Jersey Devils di NHL) e David S Blitzer (co-proprietario dei Philadelphia 76ers - NBA-, New Jersey Devils - NHL-)

- Leeds United: di Jed York che è anche azionario dei San Francisco 49ers' (NFL)

- Liverpool: di John W Henry e Tom Werner, proprietari anche dei Boston Red Sox (MLB)

- Manchester United: di proprietà della famiglia Glazer alla quale appartengono anche i Tampa Bay Buccaneers (NFL)