Tutti i corpi identificatiPiù della metà di coloro che hanno perso la vita a Crans-Montana erano minorenni
Sven Ziegler
5.1.2026
Arthur (a destra) e Benjamin (a sinistra) sono morti nella tragedia.
SwissBoxing / BFMTV / Keystone / Bildmontage blue News
Quattro giorni dopo il tragico incidente accaduto a «Le Constellation» di Crans-Montana, tutte le 40 persone che hanno perso la vita sono state identificate e le loro salme sono restituite alle loro famiglie. Si tratta prevalentemente di giovani, diversi anche minorenni, e per alcuni di loro sono ora disponibili i primi dettagli confermati.
Redazione blue News
05.01.2026, 11:47
05.01.2026, 14:26
Sven Ziegler
Hai fretta? blue News riassume per te
La Polizia cantonale vallesana ha confermato che tutte le 40 persone che hanno perso la vita nell'incendio di Crans-Montana sono state identificate e i loro corpi sono stati consegnati ai parenti.
Oltre ai morti, ci sono almeno 119 feriti.
22 delle persone decedute provengono dalla Svizzera, altre dalla Francia, dall'Italia e da diversi altri Paesi, e quasi la metà erano minorenni.
Le indagini sono ancora in corso, ma ora c'è una certezza: tutte le 40 persone che hanno perso la vita nell'incendio del bar «Le Constellation» di Crans-Montana la notte di Capodanno sono state identificate. Lo ha confermato la Polizia cantonale vallesana. Tutti i corpi sono quindi stati consegnati ai loro parenti.
Oltre ai morti, si contano anche almeno 119 feriti, molti dei quali in modo grave.
La lista delle vittime stilata per età rende particolarmente chiara la portata della tragedia: quasi la metà di chi non c'è più era al di sotto della maggiore età. Stando alla Polizia, 22 delle 40 persone decedute erano svizzere, 8 francesi e 6 italiane. Altre provenivano da Portogallo, Belgio, Romania e Turchia.
Tra le vittime elvetiche ci sono una ragazza di 14 anni, diversi ragazzi tra i 15 e i 18 e giovani adulti fino a 31 anni.
Arthur (16 anni): «È partito per festeggiare in paradiso»
Arthur (16 anni) è morto nel disastro. La madre condivide una foto del figlio pubblicamente su Instagram.
Screenshot Instagram
Laetitia Brodard-Sitre ha cercato suo figlio Arthur per ore, poi per giorni. Ora c'è la triste certezza: il 16enne è morto nel disastro di Crans-Montana.
«Il nostro Arthur se n'è andato a festeggiare in paradiso», ha detto la madre in un video messo a disposizione del canale d'informazione francese «BFMTV». In precedenza aveva lanciato diversi appelli pubblici ai media per chiedere aiuto nella ricerca del figlio.
Il ragazzo aveva trascorso il Capodanno con gli amici nel bar in questione. «Avevano pianificato tutto e prenotato un tavolo in anticipo», ha dichiarato all'emittente. Tuttavia, dopo il rogo non è stata trovata alcuna traccia dell'adolescente.
Brodard-Sitre aveva descritto in un'intervista come avesse cercato suo figlio per più di 30 ore. Ha contattato numerosi ospedali, senza successo. «Non so in quale ospedale si trovi. Non so in quale distretto si trovi. Non so in quale cantone o paese si trovi», aveva detto la donna in quell'occasione.
Per lei arrendersi era fuori discussione. «Non smetterò di cercare. Non smetterò mai», aveva sottolineato. Parallelamente al lavoro delle autorità, si è affidata ai social network per ricevere suggerimenti e diffondere le foto del 16enne.
Allo stesso tempo, la donna si è difesa dalle critiche secondo cui i giovani non avrebbero dovuto festeggiare in un bar la notte di Capodanno. «Non siamo genitori irresponsabili solo perché abbiamo permesso ai nostri figli di uscire la sera di Capodanno», ha detto.
Benjamin Johnson (18 anni): la SwissBoxing parla di un «eroe»
Il pugile Benjamin Johnson è stato premiato dalla Federazione Pugilistica Svizzera.
Instagram / Swiss Boxing Federation
Come ha annunciato la Federazione Svizzera di Pugilato su Instagram, anche il 18enne Benjamin Johnson di Losanna è nella lista di coloro che hanno perso la vita nella notte di Capodanno.
Il giovane atleta è deceduto dopo essere accorso in aiuto di un amico nel bar in fiamme. SwissBoxing lo ha definito un «atleta promettente» che è morto «da eroe».
Emanuele Galeppini (16 anni): il golfista emergente, di recente a Dubai
Emanuele Galeppini è morto nell'incendio mortale di Crans-Montana.
Instagram/@federazioneitalianagolf
C'è anche il golfista 16enne Emanuele Galeppini tra le vittime delle fiamme di Crans-Montana.
Era originario di Genova, ma negli ultimi anni viveva con la famiglia a Dubai, dove si era fatto un nome come golfista junior e partecipava regolarmente a tornei giovanili e amatoriali in Medio Oriente e in Europa. Tra i suoi ultimi successi c'è la vittoria di un torneo amatoriale a Dubai nella primavera del 2025.
Al momento del disastro, il giovane si trovava in Svizzera con gli amici per festeggiare il nuovo anno.
La morte dell'adolescente ha destato grande sconcerto anche nel panorama golfistico internazionale. La Federazione Italiana Golf ha onorato Galeppini come un giovane sportivo impegnato che si è distinto per correttezza e passione.
La sua famiglia, i suoi amici e i suoi compagni piangono la perdita di un giovane di cui si prevedeva un promettente futuro sportivo.
Svizzera (22 vittime)
Un 14enne
Quattro giovani di 15 anni
Tre giovani di 16 anni
Una ragazza di 16 anni
Un giovane di 17 anni
Tre di 18 anni
Una 18enne
Un giovane di 20 anni
Una di 21 anni
Un 21enne
Due giovani di 22 anni
Due ragazze di 24 anni (una delle quali ha anche la nazionalità francese)