Parigi Ecco chi è «Doudou Cross Bitume», uno dei sospettati del colpo del secolo

Clara Francey

7.11.2025

Il sospettato chiave della rapina al Louvre, Abdoulaye N., 39 anni, ha un profilo originale: conosciuto sui social network come «Doudou Cross Bitume» ha acquisito notorietà combinando prestazioni fisiche e cultura del motocross.

Agence France-Presse

Sulla piattaforma TikTok (alias «DOUDOU CROSS BITUME AUBER 93») e su Instagram (@doudoucross6), si presenta come «LA LEGGENDA» dei «CROSS BITUME 93 AUBERVILLIERS».

Con 18 post e 201 follower, il suo account Instagram è radicato nelle sue attività sportive e nella sua città natale di Aubervilliers (Seine-Saint-Denis). I suoi post dipingono il ritratto di un atleta urbano.

Lo street workout, una forma di allenamento all'aperto con i pesi, è un tema ricorrente nei suoi video, come dimostrano diverse miniature sul suo profilo. Si mostra anche mentre fa snowboard.

Lo scooter Tmax

L'altro aspetto del suo personaggio pubblico è il «cross bitumato».

Le sue pubblicazioni lo mostrano alla guida di una moto di grossa cilindrata, in particolare una Yamaha 1300 FJR da strada e una Honda CRF da cross, ma anche uno scooter Tmax.

Questo modello di scooter è lo stesso utilizzato dai sospetti per fuggire dopo la rapina al Louvre. Su TikTok pubblica anche video che lo ritraggono con bambini, che fa sedere sulla sua moto da cross.

Questa identità digitale, costruita sull'esibizione di performance, contrasta con il profilo ricercato nelle indagini sul colpo al Louvre, un'operazione clandestina e meticolosa.

Abdoulaye N. è stato accusato di furto organizzato, reato punibile con 15 anni di reclusione, e di associazione a delinquere.

Uno dei quattro

È uno dei quattro sospettati incarcerati in questo caso. Lui e un altro uomo di 34 anni, entrambi di Aubervilliers, sono stati arrestati il 25 ottobre. Sono sospettati di aver fatto parte del commando di quattro persone che ha fatto irruzione nella galleria Apollon il 19 ottobre.

Il loro DNA sarebbe stato trovato dagli investigatori su una delle vetrine rotte e su oggetti lasciati sul posto.

Il DNA del suo presunto complice è stato trovato su uno dei due scooter Tmax utilizzati per la fuga.

Un rapinatore di lunga data

Tassista clandestino già noto alla polizia per rapine aggravate, sarà processato questo mercoledì a Bobigny per danneggiamenti risalenti al 2019.

Il suo profilo, come quello del suo complice, un ex autista di consegne, non corrisponde a quelli «generalmente associati alla fascia alta della criminalità organizzata», come ha sottolineato domenica il procuratore di Parigi Laure Beccuau.

«Un ladro sexy»

Da quando è stato coinvolto, gli account di «Doudou» sui social network sono stati oggetto di numerosi commenti che deridono i sospetti che gravano su di lui.

Alcuni utenti gli hanno chiesto «cosa hai fatto con i diamanti della corona?» o di «restituire i gioielli», mentre altri hanno commentato: «È un ladro sexy».

Abdoulaye N., che si presume innocente, come il suo presunto complice, si è limitato a dichiarazioni ritenute «minimaliste» dalla Procura al momento della sua incriminazione.

I suoi post sui suoi account, in particolare su Instagram, hanno finora rivelato un universo culturale eclettico, che mescola riferimenti a serie televisive americane («I Soprano»), alla cultura popolare (figurine manga come Dragon Ball Z e supereroi), ma anche al mondo dell'infanzia (Winnie the Pooh) e al rap.

Pubblica immagini di Tupac Shakur, figura emblematica del rap americano degli anni '90, di cui adotta lo stile, indossando una bandana legata sulla testa nella foto del suo profilo. Ha anche postato riferimenti all'etichetta discografica di Tupac, la Death Row.

Il bottino, otto gioielli della Corona per un valore di 88 milioni di euro, non è ancora stato recuperato.