Coronavirus: quello che i lavoratori devono sapere  

tsha

6.3.2020

Per contrastare il coronavirus, gli impiegati devono rispettare un certo numero di regole (immagine simbolica).
Keystone

Telelavoro, gestione dei figli, arrivo o rientro tardivo al lavoro: ecco i diritti e i doveri degli impiegati.

Il nuovo Coronavirus continua a propagarsi in Svizzera. Queste sono le regole che gli impiegati dovranno rispettare d'ora in poi.

Ho diritto al telelavoro?

In generale, fino a che non ci sono direttive ufficiali dalle autorità, ogni impiegato è tenuto a presentarsi sul suo luogo di lavoro, altrimenti non può pretendere il pagamento del suo salario. Un’assenza prolungata espone il lavoratore a un licenziamento. In alcune circostanze, il datore di lavoro può anche pretendere un’indennità, che può ad esempio essere dedotta dal salario dell’impiegato.

Ciò significa anche che il lavoratore non dispone del diritto di optare per il telelavoro. Ciò è possibile soltanto se il datore di lavoro vi acconsente esplicitamente.

Allo stesso tempo, quest'ultimo deve comunque verificare che la regolamentazione in materia di igiene sia rispettata e che siano prese delle misure per assicurare la protezione del suo personale. Senza questi accorgimenti l’impiegato può rifiutarsi di lavorare. In questo caso, il salario del lavoratore deve continuare ad essere versato.

Il mio datore di lavoro può ordinarmi di restare a casa?

Sì, il datore di lavoro può ordinare ai suoi impiegati di restare a casa. In questo caso, è tuttavia obbligato a continuare a versare loro il salario.

Il mio datore di lavoro può ordinarmi di lavorare da casa?

Se il contratto di lavoro contiene una clausola su questo punto, il datore di lavoro può imporre il telelavoro ai suoi impiegati. In caso contrario, egli non può semplicemente esigere che l’impiegato lavori altrove, a meno che ciò non si renda necessario per un bisogno operativo urgente.

La scuola o l’asilo di mio figlio è stato chiuso. Ho il diritto di restare a casa per occuparmi di lui?

Sì. Ogni impiegato che, per ragioni indipendenti dalla sua volontà, non possa lavorare perché deve compiere il suo dovere legale di occuparsi dei suoi bambini, per esempio se l’asilo è chiuso, ha il diritto di restare a casa. Tuttavia, l’impiegato deve sforzarsi di riprendere il lavoro il più rapidamente possibile, per esempio affidando la custodia dei figli ad altre persone. Durante il periodo in cui l’impiegato è responsabile della tutela dei bambini, il datore di lavoro è tenuto a versargli il suo salario, ma soltanto temporaneamente.

Il nostro datore di lavoro ci manda a casa ed esige che prendiamo le ferie in questo periodo. Può farlo?

No. Se il luogo di lavoro viene messo in quarantena, il datore di lavoro non può esigere che i suoi impiegati prendano le ferie o compensino le loro ore supplementari durante questo periodo. Non possono neppure essere imposti dei congedi aziendali. Se l’azienda chiude su ordine delle autorità, il datore di lavoro deve continuare a versare i salari.

Cosa succede se la mia azienda chiude per via dei timori legati al coronavirus?

Se un’azienda chiude totalmente o parzialmente per via dei timori legati al coronavirus, il datore di lavoro deve continuare a versare i salari. Inoltre, salvo in caso di brevissima chiusura, gli impiegati non devono recuperare il mancato lavoro. Inoltre, il datore di lavoro non può esigere dai suoi impiegati che prendano giorni di ferie non pagati.

Non posso recarmi al lavoro in auto o arrivo in ritardo perché i trasporti pubblici sono ridotti o chiusi. Verrò comunque pagato?

In generale, la presenza dell’impiegato sul suo luogo di lavoro dipende dalla sua responsabilità. Se arriva in ritardo o non si presenta sul posto di lavoro perché i bus e i treni non circolano o lo fanno soltanto in maniera ridotta, il datore di lavoro non è tenuto a versargli il salario.

Non faccio in tempo a ritornare al lavoro dopo le ferie. Posso comunque ricevere il mio salario?

No. Se l’impiegato non rientra dalle vacanze in tempo per riprendere il lavoro, per esempio perché voli o collegamenti ferroviari sono stati annullati o perché l’hotel delle sue vacanze è stato messo in quarantena, non continua a percepire il proprio salario. Inoltre, i giorni di congedo supplementari possono essere dedotti dallo stipendio annuale.

Domande sul COVID-19?

È utile ricordare che, per tutte le informazioni sul COVID-19, la hotline cantonale ticinese è sempre in funzione dalle 7h00 alle 22h00 allo 0800 144 144. Il sito specifico che il Cantone ha aperto è consultabile in ogni momento cliccando qui.

La Hotline a livello federale risponde invece a tutte le domande 24 ore su 24 al numero +41 58 463 00 00. Il sito della Confederazione sul coronavirus COVID-19 invece è raggiungibile cliccando qui.

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