Inferno a Crans-Montana«Un tempo le autorità preposte testavano il pericolo d'incendio anche con un accendino»
Petar Marjanović
8.1.2026
Inferno a Crans-Montana: in un video si vede come il soffitto prende fuoco
Inferno a Crans-Montana: in un video si vede come il soffitto del locale «Le Constellation» prende fuoco.
02.01.2026
Le indagini a Crans-Montana si stanno concentrando sulle porbabili carenze nella protezione antincendio. L'attenzione è rivolta ai pannelli acustici che hanno preso rapidamente fuoco. Gli esperti si chiedono: erano di qualità inferiore od obsoleti e avrebbero dovuto essere sostituiti da tempo?
Petar Marjanović
08.01.2026, 10:47
Petar Marjanović
Hai fretta? blue News riassume per te
Dopo la catastrofe dell'incendio di Crans-Montana, che ha causato 40 morti, la procura ha messo sotto inchiesta sulla coppia francese che gestiva il locale per omicidio colposo, lesioni personali e incendio doloso.
Al centro dell'inchiesta vi sono le probabili carenze nella sicurezza antincendio, in particolare pannelli acustici in plastica altamente infiammabili presenti su soffitti e pareti del club.
Le riprese video mostrano una rapida propagazione delle fiamme e gocce incandescenti di materiale che cadevano dal soffitto, ciò solleva dubbi sul rispetto delle norme antincendio.
Resta da chiarire se i proprietari possano essere ritenuti penalmente responsabili: fino a una sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.
Dopo la catastrofe dell'incendio di Crans-Montana, resta una domanda centrale: chi ha una corresponsabilità della morte di 40 persone e del ferimento di oltre 100 persone?
La procura contesta alla coppia di gestori omicidio colposo e lesioni personali oltre alla responsabilità dell'incendio. Benché sotto inchiesta la coppia, è doveroso ribadirlo, è considerata innocente fino a una condanna definitiva pronunciata da un tribunale.
Qualora emergessero prove solide e la colpevolezza venisse dimostrata in modo convincente, per tutti e tre i reati ipotizzati potrebbero essere inflitte pene detentive fino a tre anni o sanzioni pecuniarie.
Il luogo dell'incendio è stato isolato il giorno di Capodanno.
blue News/Petar Marjanović
Le linee guida sulla sicurezza antincendio richiedono misure
Ma come si può dimostrare concretamente la colpevolezza? Le indagini sono in pieno svolgimento. Diverse persone sono già state interrogate e si sta verificando la «conformità dei locali e delle misure di sicurezza».
Ma queste domande nascondono dettagli fondamentali. La «conformità dei locali» probabilmente include i pannelli acustici installati. Si tratta degli elementi curvi di colore grigio scuro sul soffitto, che hanno preso fuoco in pochi secondi a causa delle stelle filanti. Un video registrato all'interno del bar all'1.29 ne è la prova.
Il sindaco di Crans-Montana ha però detto che i pannelli non sono stati controllati poiché le normative non lo prevedono.
La sua risposta ha lasciato più di un interlocutore sbalordito.
Oggi i pannelli acustici sono spesso realizzati in poliuretano espanso (PU) o polistirene (XPS). Data la facilità con cui possono essere strappati, gli esperti presumono che siano stati utilizzati pannelli in PU.
I pannelli acustici sono stati installati sul soffitto del club dieci anni fa. Il rivestimento del soffitto si estendeva fino alla via di fuga. L'immagine è stata successivamente schiarita per renderla più facilmente riconoscibile.
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Il problema? Il poliuretano è altamente infiammabile e quindi, secondo le attuali norme di sicurezza antincendio, non può essere utilizzato nei locali in cui è presente un gran numero di persone.
Le linee guida vietano i materiali con «comportamento critico». I criteri elencati nella normativa comprendono la reazione al fuoco e al fumo, il gocciolamento o la caduta di bruciature, il rilascio di calore e lo sviluppo di gas di combustione pericolosi.
Nei bar e nelle discoteche, quindi, è consentito solo il rivestimento acustico con livello di sicurezza RF1 (nessun contributo al fuoco) sul soffitto.
Tuttavia, le registrazioni video indicano che i pannelli acustici sono serviti da accelerante dell'incendio. Una registrazione dell'1.29 mostra anche gocce incandescenti che cadono dal soffitto. Pochi istanti dopo, l'intero seminterrato era in fiamme.
L'incendio dei pannelli è stato causato da bottiglie di champagne con effetti di fuoco, come sospetta attualmente il pubblico ministero. Il bar «Le Constellation» di Crans-Montana aveva precedentemente pubblicizzato questo gioco di fuoco con dei video.
Un video che circola su Tiktok mostra gocce incendiate. Gli esperti sospettano che si tratti di pannelli acustici in PU fusi.
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L'umidità può distruggere i ritardanti di fiamma
Tuttavia, non è ancora il caso di trarre conclusioni premature: sebbene il poliuretano sia considerato altamente infiammabile, può certamente essere utilizzato se trattato in modo appropriato con dei ritardanti.
Ma da anni gli esperti sottolineano che questa protezione non è permanente. Questa constatazione è confermata dal lavoro scientifico di un esperto tedesco di protezione antincendio: alcuni ritardanti di fiamma possono reagire in modo sensibile all'elevata umidità.
Nei locali notturni, dove l'aria diventa rapidamente umida e soffocante, la protezione può essere effettivamente «lavata via».
blue News ha parlato di questo problema con diversi esperti.
Il Dr. Jürgen Troitzsch, esperto di protezione antincendio, afferma telefonicamente: «Secondo la mia esperienza, se gli elementi sono di buona qualità, la protezione antincendio dovrebbe durare per dieci anni dopo l'installazione. Ma se mi chiedete una regola empirica, se volete andare sul sicuro, dovreste sostituire questi pannelli ogni cinque anni. Questo è il periodo di validità dei rapporti tecnici di prova. Così si può essere sicuri che il ritardante durerà».
Tuttavia, sulla base di un video che mostra le gocce incandescenti, dubita che i pannelli acustici contengano alcun ritardante di fiamma: «Sarebbe insolito che la schiuma di plastica trattata goccioli con un effetto di combustione così forte».
Un altro esperto, che ha voluto rimanere anonimo, afferma: «Se a Crans-Montana sono stati utilizzati pannelli acustici di qualità inferiore, un'ispezione responsabile della polizia antincendio avrebbe dovuto chiederne la sostituzione». Come hanno rivelato le autorità in conferenza stampa, il locale però non è più stato controllato dal 2019.
Un terzo esperto interpellato ha riferito che gli stessi vigili del fuoco hanno usato un accendino nelle aree esposte per effettuare un test antincendio sul posto.
I pannelli acustici sono stati installati anche dietro a pannelli di legno.
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Di una lacuna nelle norme di protezione antincendio si può tuttavia parlare difficilmente. Le direttive prevedono infatti esplicitamente che le proprietà di resistenza al fuoco dei materiali da costruzione non debbano modificarsi in modo tale da non soddisfare più i requisiti.
In un caso del genere, i materiali dovrebbero di conseguenza essere sostituiti oppure trattati regolarmente con prodotti ignifughi.
La polizia non rivela tutto per motivi tattici
Al momento non si sa cosa sia stato trovato durante le ispezioni della polizia antincendio. Il sindaco Nicolas Féraud ha reagito in modo aggressivo alla domanda di un giornalista, dichiarando alla radio «RTS» di essere convinto che il comune non sia stato negligente.
La polizia cantonale rimanda le richieste di informazioni sulla sicurezza antincendio e sulle ispezioni all'ufficio del pubblico ministero e scrive: «La polizia cantonale del Vallese comunicherà ogni nuova informazione non appena sarà disponibile».
È importante sottolineare che l'assenza di informazioni diffuse non equivale necessariamente a una mancanza di elementi.
Nelle indagini in corso, la polizia deve infatti tenere conto anche del fattore della «conoscenza del reato», che implica una diffusione mirata e prudente delle informazioni per evitare false confessioni o dichiarazioni inattendibili da parte dei testimoni.