Locarno 2020 inizia con una mucca

Locarno Film Festival

5.8.2020 - 15:17

© Locarno Film Festival

Sarà «First Cow» di Kelly Reichardt ad aprire Locarno 2020 - For the Future of Films, l’edizione del Locarno Film Festival nell’anno del lockdown. Uno degli ultimi film proiettati in una sala prima della crisi sanitaria internazionale darà il via a 11 giorni di film al cinema e online. Poi, il 15 agosto, la chiusura con Jean-Marie Straub e la Collection Lockdown by Swiss Filmmakers

Locarno 2020 può cominciare. E il 5 agosto, alle 21.30 al GranRex, comincerà in grande con la proiezione di «First Cow» di Kelly Reichardt, cineasta statunitense protagonista anche della giuria internazionale del concorso The Films After Tomorrow.

Protagonista del Telluride Festival e della Berlinale a inizio 2020, il film non ha poi potuto vivere la magia delle sale a causa del lockdown. Insomma, non poteva esserci film migliore per ripartire e lanciare un’edizione dedicata al futuro e al sostegno dell’industria cinematografica.

In collegamento con Kelly

Prima della proiezione di «First Cow» però il Festival accoglierà il proprio pubblico con la cerimonia di apertura di Locarno 2020, a cui si potrà assistere anche online sul sito del Locarno Film Festival. E proprio durante la cerimonia Kelly Reichardt, la regista, si collegherà con la Direttrice artistica Lili Hinstin, i suoi ospiti e il GranRex dagli Stati Uniti, per partecipare alla serata e accompagnare il pubblico alla visione del suo film, nuovo capitolo di una carriera apprezzata in tutto il mondo grazie a opere come «Night Moves» (2013) e «Certain Women» (2016).

121 film, in sala e online

«First Cow» sarà solo il primo dei tanti film del programma di Locarno 2020. La nuova edizione del Locarno Film Festival dal 5 al 15 agosto proporrà al proprio pubblico 121 film, con 83 screening online, 40 première e 63 repliche in sala a Locarno (al PalaCinema, al PalaVideo e al GranRex); e poi conversation, masterclass e contributi con gli autori dei concorsi The Films After Tomorrow e Pardi di domani, la Locarno LiveTV by Swisscom, progetti per riscoprire la storia del Festival, iniziative parallele e una mostra in Piazza Grande, la grande assente di questa edizione che sarà il palcoscenico per le immagini del passato.

II lockdown alla fine

Se all’inizio ci sarà una mucca, alla fine spazio ai robot. E al lockdown. Il 15 agosto Locarno 2020 chiuderà i battenti con una notte di cortometraggi. Prima «La France contre les Robots», di Jean-Marie Straub, maestro del cinema francese a cui il Locarno Film Festival ha conferito il Pardo d’onore nel 2017, durante Locarno70.

Poi, a seguire, ecco la Collection Lockdown by Swiss Filmmakers, ovvero 9 cortometraggi di autrici e autori svizzeri che nei mesi del lockdown hanno voluto continuare a fare cinema, raccontando quella quotidianità stravolta.

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