Locarno Pro porta la storia del cinema online

Locarno Film Festival

10.6.2020

La piattaforma Heritage Online trasporta sul web il patrimonio del cinema.
© Locarno Film Festival

Immaginate di avere la storia del cinema a portata di monitor. Di poter aprire una piattaforma VOD tra le tante e, oltre all’ultima stagione di Stranger Things o all’ultimo film di Martin Scorsese, trovare anche quelle pellicole che hanno scritto la storia della settima arte. 

Ecco, Heritage Online, il progetto lanciato per l’edizione Locarno 2020 dall’anima del Locarno Film Festival dedicata ai professionisti dell’industria, penserà proprio a questo: portare online il patrimonio del cinema.

Leggenda vuole che il cinema sia nato il 28 dicembre 1895, quando i fratelli Lumière organizzarono la prima proiezione a pagamento, a Parigi. Ecco, da allora, in 125 anni di storia, di film ne sono stati girati centinaia di migliaia. E tra questi ci sono quelli che hanno scritto pagine essenziali della storia del cinema; capolavori - o meno - che costituiscono a tutti gli effetti il patrimonio della settima arte. Perché dunque non avere anche quei film online, sulle piattaforme di Video On Demand, a portata di streaming?

Ecco Heritage Online

Ad apparecchiare il tutto ci ha pensato, e continuerà a pensarci, Locarno Pro, il braccio operativo del Locarno Film Festival dedicato al mondo dell’industria cinematografica. Il quale, in occasione di Locarno 2020 - For the Future of Films, l’edizione speciale del Festival nell’anno del lockdown, ha deciso di lanciare una piattaforma che possa aprire le porte del Video On Demand ai film patrimonio del cinema.

Come? Creando un luogo, per l’appunto la piattaforma Heritage Online che verrà lanciata a inizio luglio, in cui gli aventi diritto dei film possono proporre il proprio catalogo ai vari Netflix, Prime Video, Apple TV e via dicendo. «Ti interessa offrire al tuo pubblico Quarto Potere di Orson Welles? Eccolo qua!».

Giganti a Locarno

Parte di quel patrimonio, dal 1946 ad oggi, è passato anche al Locarno Film Festival, fino a prova contraria uno dei festival più longevi del mondo. È il caso ad esempio di alcuni grandi film del neorealismo italiano, come "Germania Anno Zero" (Gran premio nel 1948) e "Roma città aperta" (in programma nel 1946) di Roberto Rossellini, o "Ladri di biciclette" di Vittorio De Sica (nel 1949).

Per non parlare dei grandi western di John Ford che, dopo aver già girato oltre 100 film, portò a Locarno nel 1947 "My Darling Clementine" e nel 1950 "When Willie Comes Marching Home" (Primo premio della Giuria internazionale dei giornalisti). E che dire del Premio per la migliore regia del 1959? Quel riconoscimento fu assegnato a "Killer’s Kiss", il secondo lungometraggio di un 31enne che avrebbe poi realizzato film come "2001 Odissea nello Spazio", "Arancia Meccanica" o "Full Metal Jacket": Stanley Kubrick.

Dalle cineteche al pubblico, passando da Locarno

Heritage Online dunque non sarà una piattaforma aperta agli spettatori digitali, ma il suo obiettivo sarà proprio quello: il pubblico. Ovvero attivare l’industria per portare quei capolavori, spesso ormai invisibili, accatastati e impolverati, nel salotto degli amanti del cinema. Come? Facendo da tramite tra chi ha i film (cineteche, fondazioni, archivi, etc…) e chi ha le piattaforme per mostrarli. Con un click.

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